↑ Torna a Chi Siamo

Lo Statuto

ART. 1 – ATTO COSTITUTIVO

In data 16 maggio 2010 i signori:
Alfredo Assanelli, Roberto Baronchelli, Luisa Bonomi, Massimo Buratti, Mariadele Cantù, Patrizia Carlessi, Giuseppe Colombo, Carla Comerio, Yuri Donini, Silvia Fumagalli, Elisa Legnani, Paola Limongi, Armando Longaretti, Antonella Maniezzo, Giovanna Mapelli, Maurizio Morelli, Maurizio Savi, Simona Tresoldi, Sandro Angelo Valtorta, Natale Vanini.
Hanno costituito in Cassano d’Adda l’Associazione “CASS CAMPER”.
L’Associazione “CASS CAMPER” è una libera Associazione senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché dal presente statuto.
L’Associazione non persegue fini politici e non ha scopo di lucro.
La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria degli associati.

ART. 2 – SEDE

La sede dell’Associazione “CASS CAMPER” è in Cassano d’Adda – via Gioberti, 74.

ART. 3 – SCOPO

Lo scopo dell’Associazione “CASS CAMPER” è quello:

  • di favorire e diffondere l’associazionismo tra coloro che praticano il campeggio, anche utilizzando veicoli ad uso ricreazionale quali camper, roulotte e similari, e che in genere praticano attività di turismo all’aria aperta;
  • di procurare, mediante accordi con esercenti di attività commerciali, sconti a favore degli associati sui prezzi dei prodotti e dei servizi venduti o forniti;
  • di aderire ad altre associazioni, anche a carattere nazionale , regionale e internazionale;
  • di proporre iniziative atte a sostenere e creare infrastrutture che consentano il rifornimento idrico e lo smaltimento delle acque reflue per i veicoli previsti dal codice della Strada; di promuovere e favorire, d’intesa con l’Amministrazione Locale ed altri Enti Pubblici, la realizzazione di infrastrutture utili al turismo plein air.
  • di promuovere la difesa dei diritti dei camperisti e degli amanti del plein air in quanto tali ed in generale quali consumatori e cittadini.

ART. 4 – REQUISITI E DOVERI DEI SOCI

Possono aderire all’Associazione tutti coloro che condividano gli scopi istituzionali della stessa. E’ espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
Possono far parte dell’Associazione, in qualità di soci, solo le persone fisiche che ne facciano richiesta ed in conseguenza della esplicita approvazione da parte del Consiglio Direttivo.
Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. L’ammissione all’Associazione è deliberata da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea Generale.
La domanda di ammissione presentata da minorenni dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
Tutti i soci sono obbligati al versamento della quota associativa annuale entro i primi tre mesi dell’anno. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.
Sono ammessi soci sostenitori, senza diritto di voto che verranno indicati separatamente in apposito albo.

ART. 5 – DIRITTI DEI SOCI

Tutti i soci maggiorenni, in regola con il versamento della quota associativa annuale, godono del diritto di partecipazione alle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
La qualifica di socio attribuisce il diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio direttivo, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.

ART. 6 – DECADENZA DEI SOCI

I soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:

  • dimissione volontaria;
  • morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
  • radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni o tiene comportamenti in violazione alla lettera ed allo spirito dello statuto o comunque tali da produrre all’esterno una immagine dell’Associazione negativa o disonorevole. Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria.

ART. 7 – ORGANI

Gli organi sociali sono:

  • l’Assemblea generale dei soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • i Revisori dei Conti;

ART. 8 – ASSEMBLEA

L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
Spetta all’Assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame. L’Assemblea approva la quota societaria annuale proposta dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea deve essere convocata a cura del consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno entro quattro mesi della chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario.
La convocazione dell’Assemblea ordinaria potrà anche essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno un terzo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso, la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea dovrà essere convocata in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
La convocazione dell’Assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto e può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.
Trascorsi 30 minuti dalla prima convocazione, l’Assemblea ordinaria sarà validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento da una delle persone legittimamente intervenute all’Assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.
L’Assemblea nomina un Segretario e, se necessario, due scrutatori. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.
Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, da due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantire la massima diffusione.

ART. 9 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L’Assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo con lettera raccomandata spedita ai soci almeno 15 giorni prima dell’adunanza.
Trascorsi 30 minuti dalla prima convocazione, l’Assemblea straordinaria sarà validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti.
L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari , scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.

ART. 10 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo è composto da un numero di membri che viene stabilito dall’assemblea fino ad un massimo di undici eletti dall’assemblea. Limitatamente ai primi quattro mandati, il Consiglio Direttivo sarà composto, nella sua maggioranza di soci fondatori, al fine di dare senso e significato agli scopi per cui l’Associazione è nata. Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo nomina, nel proprio ambito, il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario con funzioni di tesoriere.
Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  • deliberare sulle domande di ammissione dei soci;
  • redigere il bilancio consuntivo da sottoporre all’assemblea;
  • propone all’Assemblea la quota associativa annuale;
  • fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci;
  • redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati;
  • adottare provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari ai sensi dell’art. 6 del presente statuto;
  • attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

Il Consiglio Direttivo si riunisce:

  • ogni due mesi;
  • ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario;
  • qualora ne sia fatta richiesta da almeno due Consiglieri, senza alcuna formalità.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del Presidente. Le deliberazioni del Consiglio per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ne ha presieduto la riunione e dal Segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantire la massima diffusione.
Nel caso in cui per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell’assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.