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Mar 05

Viaggio in Russia – 2014

Martedì 24.6.2014
Alle ore 11,50 si parte per la Russia.
Arriviamo nel tardo pomeriggio a Tarvisio dove finalmente incontriamo i nostri nuovi compagni di viaggio: Daniela e Piercamillo di Fano.
Il tempo è freschino e poco dopo comincia a piovere e pioverà tutta notte.

Mercoledì 25.6.2014
Piove. Puntualissimi, anzi 10 minuti prima (8,20) partiamo.
Compriamo la vignetta ed iniziamo ad attraversare l’Austria. Verso le 11,00 finalmente il sole.
Alle 16,00 circa arriviamo a Bratislava. Parcheggiamo vicino ad un vasto parco ed andiamo a prendere l’autobus che ci porta in centro. Saliamo al castello passando da vicoletti caratteristici. C’è molto vento ed incomincia a piovere. Il panorama dall’alto è fantastico, si vede benissimo il ponte che è il simbolo di Bratislava. Scendiamo e ci inoltriamo nei vicoli e nelle piazze della città . Purtroppo piove per tutto il tempo della visita del centro storico. Tornati al camper usciamo dalla città e ci fermiamo in un parcheggio di un supermercato per passare la notte.

Giovedì 26.6.2014
Fa un freddo barbino e pioviggina. Tappa di trasferimento.
I paesini che incontriamo lungo il confine tra la Slovacchia e la Polonia sono tristi e bruttini, sarà per il tempo grigio e per la pioggerellina che ci accompagna senza sosta. Inoltre le strade sono orrende, piene di buche e male asfaltate.
Siamo in Polonia. Imbocchiamo una superstrada ma fatti pochi chilometri dobbiamo uscire perché è bloccata da lavori in corso. Viaggiamo tutto il giorno, c’è un traffico di tir incredibile, proprio come è riportato dalla guida Lonely Planet.
Verso le 16,00 arriviamo a Czestochowa, ci sono lavori in corso dappertutto. A fatica troviamo il monastero di Jasna Gora. La struttura è imponente, nella parte più antica del complesso c’è il dipinto che raffigura la Madonna Nera, incoronata Regina di Polonia. Si narra che il dipinto sia stato eseguito da san Luca Evangelista su un pannello di legno di cipresso che era nella casa della Sacra Famiglia e portato a Czestochowa nel 1382.
Dopo la visita e le foto di rito abbiamo pernottato in un paesino a metà strada tra Czestochowa e Varsavia.

Venerdì 27.6.2014
E’ una bellissima giornata di sole. In paese troviamo moltissimi ragazzi vestiti a festa che a gruppi si dirigono in centro paese, molti hanno mazzi di fiori, chissà perché, forse c’è una festa. Abbiamo pensato che forse c’è la consegna dei diplomi di fine anno scolastico, o almeno ci piace pensare che sia così.
Verso le 10,00 arriviamo in campeggio a Varsavia e dopo aver parcheggiato ci dirigiamo immediatamente verso il centro della città.
Quello che subito mi colpisce sono i viali a doppia corsia per ogni senso di marcia e tutti alberati. Anche le vie secondarie sono ampie ed alberate.
Lungo i viali e le vie si alternano palazzi del soviet (come li chiamo io), squallidi palazzi grigi e scrostati tutti uguali e palazzi ridipinti che almeno non sono tetri e danno un colpo di vita. In ogni angolo della città ci sono lavori in corso, è un’enorme cantiere, segno di vitalità e voglia di scrollarsi di dosso anni di dittatura. Raggiungiamo a piedi la città vecchia con la sua incantevole piazza sempre animata. Incontriamo subito il Castello reale che è un imponente edificio di mattoni, copia dell’originale che fu fatto saltare in aria dai tedeschi verso la fine della guerra, la cattedrale di San Giovanni che è la più antica chiesa di Varsavia. Percorriamo la Ulica Krakowskie Przedmiescie, la via Reale piena di chiese . Camminiamo tutto il pomeriggio ed arriviamo quindi ai quartieri dove sorgeva il Ghetto raso al suolo dai tedeschi dopo la rivolta del 1943. Oggi ci sono solo piccole tracce del muro che circondava i quartieri ebraici. Ci dirigiamo quindi al Monumento all’insurrezione di Varsavia che è tra i più importanti monumenti della città. Ritorniamo, a piedi in campeggio stanchi ma soddisfatti per tutto quello che siamo riusciti a vedere.

Sabato 28.6.2014
Sole. Parco Lazienki – Ripercorriamo il vialone che dal campeggio porta in centro città, attraversiamo un bellissimo parco e dopo qualche chilometro arriviamo al parco Lazienki. E’ una bellissima giornata di sole ed il parco è veramente molto bello, i prati sono curatissimi e gli alberi maestosi. Incontriamo l’antica residenza del re che è il Palazzo sull’acqua e sorge al centro di un lago., vicino al palazzo c’è l’anfiteatro che è del 1790, la Casa Bianca del 1774 eretta in attesa del compimento del palazzo ed infine il palazzo del Belvedere che è stata anche la residenza dei presidenti polacchi fino al 1994.
Verso le 13,00 ritorniamo al campeggio e dopo aver pranzato ci mettiamo in viaggio e ci fermiamo verso sera in un paesino al confine con la Lituania.. Pioviggina. Dormiamo in un parcheggio della scuola che è anche un parco giochi.

Domenica 29.6.2014
Nuvoloso. In mattinata arriviamo a Kaunas in Lituania. E’ un’ora avanti. Naturalmente piove. Iniziano il giro della città dalla bellissima cattedrale Arkikatedra bazilika che è anche la più grande chiesa gotica a pianta basilicale della Lituania. Di grande effetto sono gli altari laterali. Pregevole è l’altare di legno intagliato che risale al 1775. A due passi dalla cattedrale c’è la bella piazza quadrangolare del municipio che è anche il nucleo storico della città dove svetta la Rotuse, il municipio detto il cigno bianco per il colore e per la slanciata torre della facciata alta 53 m.. Girovaghiamo per la piazza ed i dintorni poi imbocchiamo la Vilniaus gatvè, la via pedonale più antica di Kaunas che collega la parte vecchia alla parte nuova della città.
La prosecuzione della Vilnias gatvè si chiama Laisves aleja, E’ un viale bellissimo, pedonale, lungo 1,7 km ma soprattutto è alberato, ricco di aiuole con i fiori e panchine, praticamente un giardino. In fondo al viale si trova la chiesa di S. Michele in stile neobizantino, molto bella dal di fuori ma niente di particolare all’interno.
Tornando ai camper ci fermiamo alla fortezza Kauno pilis dove rimangono solo tratti delle mura ed una torre restaurata.
Nel pomeriggio arriviamo a Trakai, cittadina che un tempo (XIV secolo) era l’antica capitale della Lituania.
Parcheggiamo di fianco ad una casa che ospita anche un ostello (10,00 euro anche per la notte) ed andiamo a visitare il Traku salos pilis , castello del XIV-XV secolo che è anche la cartolina da visita della Lituania. La ricostruzione del castello è iniziata intorno al 1920 circa; è stato ricostruito lasciando le pietre originali e da metà circa delle mura usando i mattoni. Naturalmente piove. Breve giro del paesotto che è carino, le case sono in legno peccato che molte andrebbero riverniciate e restaurate. Ogni casa è circondata da un giardino con fiori ed alberi di mele.

Lunedì 30.6.2014
Pioviggina. Puntuali partiamo per Vilnius.
La periferia è desolante. Palazzi del soviet grigi e scrostati, balconi fatiscenti, marciapiedi impraticabili. Che tristezza. Mano a mano che ci avviciniamo al centro i palazzi, a due o tre piani, risalenti ai primi del 900, sono esteticamente più belli ma lasciati andare. Entriamo in una chiesa che si trova in un parchetto, doveva essere bellissima ai tempi che furono. Ora e’ in rovina. All’interno hanno iniziato i lavori di restauro ma è talmente conciata che ci vorranno miliardi per rimetterla in sesto .I dipinti sono quasi cancellati. La guida dice che al tempo dell’occupazione comunista era adibita ad archivio. Ci dirigiamo verso la piazza principale dove si trova la Katedros aikstè, l’imponente cattedrale bianca con a fianco la torre campanaria. Camminiamo tutto il giorno sotto la pioggia, ma per fortuna riusciamo a vedere le numerose chiese ed i bei viali della città.
A sera ci fermiamo in un paesino a dormire. La prima cosa che abbiamo visto al nostro arrivo è una cicogna in volo. Il paesino è formato da una decina di casette tutte in legno, circondate da fiori e alberi, quanto verde!

Martedì 1.7.2014
Ultimi chilometri e meno male perché fatti pochi chilometri la strada è continuamente interrotta per lavori di rifacimento stradale, un disastro. Ha piovuto tutta notte e mancando l’asfalto la strada è sterrata e fangosa.
Praticamente si viaggia a 40 km/l’ora, quando va bene, fino al confine.
Passati in Lettonia purtroppo le strade non sono migliori. Decidiamo di percorrere la strada che attraversa la regione chiamata dei laghi blu. Per fare circa 120 km ci impieghiamo quasi un pomeriggio ma finalmente nel tardo pomeriggio arriviamo a Zilupe e parcheggiamo nel piazzale dietro la stazione. Ci sono già diversi camper e così scopriamo che siamo 15 camper più altri 5 che viaggiano in autonomia ma con noi fino a Mosca.

Mercoledì 2.7.2014
Nuvoloso. E’ arrivato il grande giorno. Sveglia alle 5.30 ed alle 5.45 la guida è già arrivata e sta già ritirando i passaporti. La guida è una ragazzo italiano di Lecce di nome Ugo che vive per la maggio parte dell’anno a Mosca. Alle 6,45 partiamo ed alle 7.00 siamo già in frontiera. Troviamo kilometri di tir fermi in attesa di passare in Russia. Le formalità alla dogana lettone sono abbastanza veloci ma arrivati alla dogana russa rimaniamo fermi per un tempo infinito. Fa freddo, stiamo in piedi in fila in attesa di consegnare i documenti che la nostra guida ci ha compilato. Agli sportelli ci sono due donne che, spiace dirlo sono incazzate e sgarbate. Finalmente passiamo e andiamo a raggiungere i camperisti che sono fermi ad un distributore di benzina in suolo russo
L’ultimo arriva verso le 12.30, tenendo conto che sono un’ora più avanti dell’Italia abbiamo impiegato circa 4 ore e mezzo. La guida dice che siamo stati fortunati perché è capitato, diverse volte, di finire nel pomeriggio!!!
Dopo pranzo ci mettiamo in viaggio e ci fermiamo in un parcheggio di tir a Nelidovo per passare la notte. Il parcheggio ha un muro di cinta alto almeno due metri sormontato dal filo spinato e custodito.
La strada ha bisogno di manutenzione perché l’asfalto è tutto rattoppato. Il paesaggio è abbastanza monotono, praticamente a destra e a sinistra solo pini e betulle per km e km. Anche qui come in Lettonia, le strade che si diramano da quella principale che portano ai paesini non sono asfaltate. Incredibile.

Giovedì 3.7.2014
Partenza alle 7,00 esatte. Sole.
Viaggiamo tutta mattina,il paesaggio è sempre quello pini e betulle.
Verso mezzogiorno a circa 50 km da Mosca, la strada come per incanto diventa a due tre e quattro corsie, ben asfaltata ma soprattutto trafficata. Mosca fa circa 12.000.000 di abitanti (censiti ma la guida dice anche 15.000.000 con i clandestini) che sono tutti al volante. Ci sono una quantità di Ferrari, Lamborghini e Bentlei che non avevo mai visto e non so nemmeno come si scrive….
Si creano degli intasamenti incredibili, come è incredibile la guida dei russi, sorpassano a destra, tagliano la strada all’improvviso, si infilano da tutte le parti; risultato ad uno svincolo perdiamo tre camperisti.
Io ho puntato il navigatore e verso le due finalmente arriviamo al parcheggio che si trova dentro lo stadio Olimpico dove si disputano le partite di hokey su ghiaccio.
Finalmente dopo varie peripezie verso le quindici passate arrivano anche gli altri che avevamo perduto.
Alle diciotto prima riunione per il programma del giorno seguente.

Venerdì 4.7.2014
Anche oggi sole. Alle 9,00 circa partiamo con la guida per il mercatino delle pulci. Prendiamo la metropolitana, che avventura perché siamo circa una trentina e la guida, una ragazza moldava che vive e lavora a Torino ma d’estate viene a Mosca per la stagione lavorativa è brava perché non ci perde.
Il mercatino oggi è poco frequentato ma si anima nel fine settimana. Vendono tantissimi colbacchi e code di volpi, povere bestie.
Sempre in metropolitana andiamo al Centro delle Esposizioni Sovietiche, sorprendente vetrina del periodo sovietico, con il monumento dei Cosmonauti, le statue simbolo del comunismo, grandiosi padiglioni con una varietà di stili architettonici, statue gigantesche e pittoresche fontane.
Quindi, sempre in metropolitana, accompagnati dalla guida, ci rechiamo all’Armeria, che è all’interno del Cremlino e che contiene una incredibile raccolta dei tesori accumulati dagli zar e dalla Chiesa. Ci sono i troni dei vari zar tra cui il doppio trono dell’incoronazione degli zar Pietro il Grande e Ivan V, i gioielli della corona, i paramenti sacri, le armi e le armature dei guerrieri e una collezione di carrozze oltre alle celebri uova di Fabergé. Dopo la visita e sempre in metropolitana ritorniamo in camper.
Le stazioni della metropolitana di Mosca, da sole valgono il viaggio, sono opere d’arte, banchine e corridoi di marmo e stucchi, lampadari e mosaici, sculture di bronzo, scale mobili vertiginose, realizzati in epoca sovietica per la gloria del regime. I treni passano ogni 1 – 2 minuti e sono ultraarapidi.

Sabato 5.7.2014
Sole. Alle ore 9.00 più o meno iniziamo il giro della città in bus. Ci fermiamo alla cattedrale del Cristo Salvatore, distrutta da Stalin e ricostruita nel 1997. Per circa cinquant’anni ospitò la piscina scoperta più grande del mondo. Se pensiamo che in inverno la temperatura scende a meno 15 gradi sai com’era utile…
Finalmente arriviamo al Cremlino (cittadella fortificata di un centro abitato), nella piazza Rossa, la piazza di 400 m per 150 m che costituisce il cuore di Mosca. Alla sua estremità meridionale sorge la spettacolare Cattedrale di san Basilio, simbolo della Russia; è talmente bella che sembra finta. Il mausoleo di Lenin non è accessibile e non sappiamo il perché ma francamente non interessa a nessuno del nostro gruppo me compresa. Dietro il mausoleo si trovano le tombe di alti dirigenti comunisti tra cui quelle di Stalin e di Breznev. Dopo aver visitato la cattedrale di San Basilio che non trovo le parole per descrivere la meraviglia delle icone custodite andiamo a pranzo in un self-service presso i magazzini Gum, simbolo in passato di tutti i lati negativi dello shopping sovietico per le lunghe code ed gli scaffali sempre vuoti, oggi decisamente un meraviglioso centro commerciale con più di 1000 negozi eleganti ed una quantità incredibile di fiori e piante. Nel pomeriggio entriamo nel Cremlino. All’interno delle mura visitiamo la cattedrale dell’Arcangelo, la cattedrale dell’Assunzione, il campanile di Ivan il Grande, la zarina delle campane che è la campana più grande del mondo.
Alla sera partecipiamo all’escursione in pulman di Mosca by night. – La prima tappa è alla stazione da cui partono i treni per la famosa Transiberiana, la ferrovia più lunga al mondo, lo scenografico e monumentale Parco della Vittoria con gli zampilli di acqua rossi, il romantico monastero di Novodevichi, le cui cupole si specchiano nel famosissimo stagno che ha ispirato il “Lago dei cigni” per finire il tour alla piazza rossa illuminata.

Domenica 6.7.2014
Sole. Visita delle più belle stazioni della metropolitana con Ugo che ci fa da guida. Diverse stazioni sono capolavori d’arte, dai soffitti pendono lampadari bellissimi, in alcune ci sono statue incredibili ed ovunque c’è una pulizia che da noi è impensabile. Scendiamo a circa 150 metri, le scale mobili sono lunghissime e la gente mantiene la fila: a destra chi è di fretta si sorpassa a sinistra. I treni passano ogni minuto max minuto e mezzo anche di domenica, incredibile. Ci rechiamo al cimitero di Novodevichy che è uno dei più prestigiosi di Mosca. Ci sono le tombe di Anton Chekhov, Gogol, Stanislavsky, Gromyko , Krusciov, la moglie di Gorbaciov, Boris Eltsin e comunque tutte le personalità che, in epoca sovietica, il governo non riteneva opportuno tumulare nel muro del Cremlino. Ripresa la metropolitana andiamo a vedere una delle vie più famose vie della città : Arbat, niente di particolare, una lunga via pedonale traboccante di negozi di souvenir… Nel pomeriggio facciamo un bel giro in battello sulla Moscova e passiamo davanti al famoso parco Gorky.

Lunedì 7.7.2014
Oggi giornata libera. Bellissima giornata di sole. Nel pomeriggio il termometro segnerà 27 gradi. Siamo in quattordici persone, prendiamo ancora la metropolitana e scendiamo davanti al teatro Bolsoj. Vorremmo visitare il teatro ma non sappiamo dove rivolgerci. Chiedo ad una cassiera che mi fa capire che lo sportello del teatro apre alle ore 10.00 ma così non è. Ci dirigiamo verso la piazza Rossa stracolma di turisti e li ci dividiamo perché quasi tutto il gruppo non ha visto la cripta della cattedrale del Cristo Salvatore. Ci ritroviamo verso mezzogiorno torniamo al Bolsoj ma non riusciamo ad entrare; decidiamo allora di andare a pranzo ancora al self-service dei magazzini Gum. Nel pomeriggio ci rechiamo nei pressi del Centro di Esposizione Sovietiche dove, in una enorme piazza finalmente riusciamo a trovare la statua che raffigura un uomo con il martello ed una domma con la falce, simbolo del comunismo. La statua è imponente; le braccia sono lunghe 8 metri.
A sera al parcheggio arriva la nostra nuova guida, una ragazza che si chiama Mascia, che ci accompagnerà nel nostro tour nell’Anello d’oro. Ci informa che la partenza è prevista per le ore 8,00 in punto e che ci tiene alla puntualità. Speriamo bene.

Martedì 8.7.2014
Sole. Alle 8,00 partiamo.
Per uscire da Mosca impieghiamo circa un’ora, ma finalmente iniziamo il nostro tour tra le città che compongono l’anello d’oro.
Nel primo pomeriggio arriviamo a Vladimir, antica capitale russa e passiamo davanti alla “porta d’oro” l’antico ingresso monumentale della città che conserva due importanti cattedrali risalenti al XII secolo, la cattedrale della Dormizione e la cattedrale si san Demetrio, le cui facciate sono decorate da circa 1300 figure a rilievo di pietra, animali e piante.
Proseguiamo per Suzdal, un autentico gioiello costituito da case in legno, monasteri, il cremlino lungo le rive del fiume Kamenka. Facciamo un giro a piedi tra le case di legno lungo un viale alberato, ci dirigiamo lungo le sponde del fiume dove si specchia il cremlino. Visitiamo anche due monasteri uno dei quali è abitato dalle monache che coltivano un giardino stracolmo di fiori. E’ un meraviglioso pomeriggio di sole e il paesaggio è incantevole. Peccato che il tempo a nostra disposizione è poco.

Mercoledì 9.7.2014
Sole. Partenza per Kostroma, lungo il Volga. Visitiamo il mercato e la cattedrale della Trinità che è il principale edificio del monastero Ipat’evskij. La cattedrale, eretta nella metà del seicento ha al suo interno meravigliose reliquie ed affreschi, donate dalla famiglia imperiale.
Visitiamo anche uno dei più interessanti musei all’aperto di case , stalle e chiese di legno risalenti al XVII-XIX secolo. Questi edifici ricreano la suggestiva atmosfera dei villaggi russi di un tempo e si può capire come viveva la popolazione rurale in un ambiente ostile e freddo quale è l’inverno russo.
A sera arriviamo a Yaroslavi, una delle più antiche città russe ed importante nodo commerciale già prima del Mille.

Giovedì 10.7.2014
Pioggia, proprio oggi che abbiamo la crociera sul Volga. Comunque iniziamo la visita al cremlino cinquecentesco, la visita alla cattedrale di sant’Elia, gioiello di architettura religiosa, riccamente affrescata e meta, un tempo, di pellegrinaggi da parte degli zar, il monastero della Trasfigurazione del Salvatore e la chiesa di san Giovanni Crisostomo. Nel primo pomeriggio e sotto la pioggia facciamo il giro in battello sul Volga. Purtroppo piove tutto il giorno e fa anche freddo. In questa zona il Volga che è il principale fiume europeo è ancora abbastanza piccolo, in inverno ghiaccia e si pesca sotto fogli di cellophane per proteggersi dal freddo pungente. Verso sera finalmente smette di piovere e dopo cena, noi quattordici andiamo a cercare una birreria ma finiamo al bar del centro commerciale e, alle dieci il cameriere spalanca la porta e ci fa capire che è ora di chiudere.

Venerdì 11.7.2014
Sole splendido ma fa freschino. Arriviamo a Rostov e visitiamo il cremlino che è tra i più belli e grandi del Paese; ci sono due piazze distinte, quattro chiese, il palazzo del Metropolita ed un vasto refettorio, il tutto all’interno di un bellissimo giardino. Qui sono stati girati numerosi film storici. A pranzo ci rechiamo in un ristorante dove mangiamo zuppa e polpette, non male comunque.
Quindi ci trasferiamo a Serghiev Posad, il vaticano ortodosso. Il 16 luglio ricorrono i 700 anni della nascita di san Sergio, la città si sta preparando per i festeggiamenti che durano quattro giorni. Visitiamo la cattedrale della Trinità in cui vengono venerate le reliquie di san Sergio, sicuramente il luogo più sacro di tutta l’ortodossia. Al suo interno c’è la superba iconostasi realizzata del 1425-27, a fianco c’è il sepolcro di san Sergio, davanti al quale sfilano ininterrottamente migliaia di pellegrini che si inginocchiano e si segnano per tre volte all’uso ortodosso.
Purtroppo gli amici di Torino ci lasciano, San Pietroburgo l’hanno già vista anni fa e dopo una festicciola a base di torte e spumante ci salutiamo con la promessa di rivederci magari a Torino.

Sabato 12.7.2014
Sole. Tappa di trasferimento. Giornata noiosa anche se il sole splende e ci sono 30 gradi.

Domenica 13.7.2014
Sole. Ci fermiamo lungo la strada e ci accostiamo alle bancarelle per bere il te russo (samovar) e mangiare le focaccine dolci (pasta di pane dolce ripiena di frutti di bosco, il tutto fritto). Verso l’una arriviamo a Novgorod, la più antica città della Russia. Visitiamo il cremlino e la cattedrale di santa Sofia, la più antica chiesa russa, risalente al 1024. Ci fermiamo in un parcheggio al centro della città e dopo cena Mascia ci fa una sorpresa; ha invitato un gruppo di cantanti, musicisti i e ballerini russi.
Dopo lo spettacolino festeggiamo il compleanno dell’unico ragazzo che viaggia con noi e quindi a nanna.

Lunedì 14.7.2014
Sole. Partenza alle 6,30 per Puskin, per vedere il Palazzo di Caterina, trasformato dall’architetto italiano Rastrelli nello sfarzoso palazzo dove c’è la famosa sala d’ambra, l’ottava meraviglia del mondo. E’ impressionante il salone delle feste, con le pareti ricoperte di specchi con le cornici a riccioli rivestiti d’oro e la prospettiva delle porte che collegano una stanza all’altra.
Bellissimo anche il parco con tanto di laghetto.
Purtroppo, arrivati alla periferia di San Pietroburgo un camperista ha tamponato un’auto che gli ha tagliato la strada con il risultato che oltre alla colpa ha subito un grosso danno al camper Il ragazzo russo, insieme all’amico che è in macchina con lui ed una donna, ha il coraggio di chiedere al nostro connazionale 1.000 euro di danni. Meno male che nel frattempo è arrivata Mascia e la polizia che ha redatto il verbale.
Arrivati al parcheggio e fatta la doccia incomincia a piovere. Devo dire che con il caldo asfissiante di questi giorni un po’ d’acqua non mi dispiace.‘.

Martedì 15.7.2014
Sole. Iniziamo la visita di San Pietroburgo in bus. Prima tappa la fortezza di S Pietro e Paolo costruita sull’isola delle lepri, la cattedrale, che custodisce le tombe dei Romanov e le tombe degli zar da Pietro il Grande a Nicola II e la sua famiglia, ha la torre campanaria affusolata e dorata, la guglia aguzza è alta 122,5 metri ed insieme all’Ammiragliato è il simbolo della città. In cima alla guglia c’è un angelo alato di tre metri che sostiene una croce alta sette metri.
A mezzogiorno in punto ancora oggi, al posto dei rintocchi delle campane viene sparato un colpo di cannone. Visitiamo la cattedrale di San Isacco uno degli edifici religiosi più grandi e ricchi di Russia Nel pomeriggio facciamo una piacevole gita in battello sulla Neva, il grande fiume che attraversa la città. Il battello ci porta vicinissimi all’incrociatore Aurora , costruito nel 1900 ora adibito a museo, da questa nave partì il primo colpo di cannone che segnò l’inizio della Rivoluzione d’Ottobre. Fa molto caldo ma a sera arriva un fresco temporale.

Mercoledì 16.7.2014
Sole.
Continuiamo il giro panoramico della città con la visita della chiesa di S Nicola di Bari, si è proprio il santo patrono della città italiana e finalmente verso mezzogiorno entriamo in uno dei musei più belli del mondo: l’Ermitage. L’enorme edificio color verde menta, bianco ed oro è composto da cinque edifici collegati situati sul lungofiume e sono: il Palazzo d’Inverno, il Piccolo Ermitage, il Vecchio ed il Nuovo Ermitage ed il Teatro Statale dell’Ermitage.
La prima cosa che mi colpisce è la maestosa scalinata che porta al primo piano. Leggendo la guida scopro che il solo Palazzo d’Inverno, oltre ad avere 1057 sale ha 117 scalinate, speriamo di non doverle fare tutte! La collezione comprende oltre tre milioni di opere praticamente non basterebbe un anno intero per vederle tutte.
Nel pomeriggio, dopo aver attraversato la piazza dell’Ammiragliato, imbocchiamo la Nevsky prospekt , la via principale delle città ed entriamo nella cattedrale di nostra signora di Kazan. Il viale è trafficato di pedoni e di auto. Passiamo davanti ad un edificio che fa angolo che si chiama palazzo Singer, una volta si vendevano le famose macchine per cucire ora è una famosissima libreria ed un rinomato caffè.
A sera partecipiamo alla S Pietroburgo by night.
La guida ci porta in alcuni dei più bei angoli di San Pietroburgo in attesa che faccia buio, quindi verso mezzanotte prendiamo posto lungo il fiume Neva vicino al uno dei principali ponti tutto illuminato. Tra la fine di aprile e novembre tutte le notte verso l’1,30 i ponti sul fiume Neva vengono alzati per lasciar passare le navi in viaggio verso le zone interne della Russia.

Giovedì 17.7.2014
Sole. Oggi giornata libera. Per prima cosa visitiamo le tre stazioni più belle della metropolitana. Belle ma quelle di Mosca sono un’altra cosa. Visitiamo la chiesa del Salvatore o del Sangue Versato, ispirata alla chiesa di San Basilio di Mosca. Al suo interno ci sono favolosi mosaici che occupano una superficie di circa 7000 mq. Il Sangue Versato è quello dello zar Alessandro II morto in un attentato dinamitardo e lì fu costruita la chiesa.Ci rechiamo quindi a visitare il Giardino d’Estate, il più antico e incantevole parco della città. Al suo interno ci sono fontane, padiglioni e sculture.
Alla sera partecipiamo alla cena con spettacolo folcloristico. Buono il cibo, scadente lo spettacolo.

Venerdì 18.7.2014
Sole – Partenza per il parco Peterhof, detto anche la Versailles di Russia che era la residenza estiva degli zar.. I giardini sono magnifici, le fontane, circa 140, sono maestose c’è anche una spettacolare Grande Cascata progettata da Pietro il Grande. Nel parco c’è anche il Gran Palazzo, il Monplaisir, la residenza sul mare di Pietro il Grande, il Palazzo di Caterina, il Palazzo dei Bagni e l’Ermitage situato sulle rive del Golfo di Finlandia ed il Marly, padiglione di caccia francese.
Dopo la visita partenza per la dogana, dove arriviamo verso le 15,30 circa. Ci mettiamo in fila, fa molto caldo e passiamo tutto il pomeriggio e la sera quasi fermi Riusciamo a passare la dogana intorno alle 23,10 circa, praticamente quasi otto ore. Ben otto persone ci hanno controllato il passaporto è incredibile.

Sabato 19.7.2014
Sole. Dopo aver salutato i nostri compagni di viaggio procediamo verso Tallin con Antonietta ed Ezio e Daniela e Piercamillo.
Arrivati a Tallin troviamo parcheggio al porto e subito iniziamo il giro della capitale dell’Estonia, dal 1997 patrimonio dell’Umanità ed è proprio vero. Le strade, pedonali sono stracolme di gente che passeggia ed osserva i bellissimi negozi di tessuti di artigianato e le numerose bancarelle di fiori freschi e secchi. Visitiamo la piazza del municipio – Raekoja plats – con i bellissimi edifici gotici che la circondano, quindi ci dirigiamo alla duecentesca chiesa dello Spirito santo –Puhavaimu kirik. Continuiamo il nostro giro per la città fino al complesso dei tre edifici noti come le Tre Srelle, le case più famose di Tallin , spesso contrapposte ai Tre Fratelli di Riga, attualmente sede di uno degli alberghi più esclusivi e quindi arriviamo ad un belvedere da dove si ammira il più bel panorama della città e da dove si vedono le caratteristiche torri e la cinta muraria. Tornati in camper andiamo a mangiare gli spiedini alla festa che c’è al porto e lì ritroviamo Rosella ed Eugenio.

Domenica 20.7.2014
Sole.
Prendiamo il traghetto e dopo meno di due ore sbarchiamo al porto commerciale di Helsinky. E’ domenica non c’è traffico e tutto è molto tranquillo. Arriviamo al porto turistico percorrendo un bellissimo viale alberato e fiorito, il sole va e viene ma si sta bene. Visitiamo la cattedrale che si trova in cima ad una scalinata tutta bianca. A mezzogiorno torniamo al porto e ci sediamo sotto un tendone dove si mangia anche la renna, infatti Antonietta si fa coraggio e prova le polpette di renna. Nel pomeriggio girovaghiamo per la città finché troviamo la chiesa scavata nella roccia, entriamo ed il tetto è a forma di disco volante.
Non ci sono particolari monumenti da vedere ma la città è ordinata, tranquilla, pulita ed ha bellissimi palazzi con facciate decorate di stucchi e di statue.

Lunedì 21.7.2014
Sole. Tappa di trasferimento. Nel pomeriggio arriviamo a Riga e dopo aver trovato un parcheggio per la notte andiamo a visitare la città. La cosa che subito mi colpisce sono le bellissime decorazioni sulle facciate dei palazzi.
Visitiamo il bellissimo centro storico patrimonio mondiale dell’umanità. Entriamo nel Duomo – Doma baznica – che è l’edificio di culto più grande delle Repubbliche Baltiche, ammiriamo l’organo che è del 1884 ed è uno dei più noti al mondo per il suono meraviglioso prodotto dalle sue 6718 canne! Andiamo al castello,alle antiche mura, alla piazza del municipio con i due edifici del palazzo della Confraternita delle Teste Nere e quindi i meravigliosi viali che circondano la città vecchia.

Martedì 22.7.2014
Sole La prima tappa è una visita alla collina delle croci.
E’ una modesta altura sulla quale ci sono impiantate milioni di croci di tutte le dimensioni. E’ una tradizione nata nel XIX secolo per protestare contro gli zar, mentre in epoca sovietica le croci simboleggiavano la resistenza lituana; infatti la collina è stata spianata più volte dai sovietici e regolarmente risorgeva ogni volta più alta.
Nel pomeriggio prendiamo il traghetto a Klaipeda per la penisola dei Curoni conosciuta anche con il nome di Nerinda. E’ una splendida striscia di sabbia lunga 48 km(parte lituana) e ci sono cinque piccoli paesi l’ultimo dei quali Nida è a 4 km dal confine russo di Kaliningrad. Cerchiamo un campeggio e finalmente quando lo troviamo non c’è un posto libero. Il gestore ci permette di fare la doccia (3 euro) e quindi andiamo a dormire in un parcheggio vicino alla spiaggia e ritroviamo ancora Rosella ed Eugenio.

Mercoledì 23.7.2014
Sole-Siamo a Nida che è il comune più grande della penisola. Camminiamo lungo la spiaggia ed imboccato un sentiero ci arrampichiamo sulla Parnidis Kalnas la duna di sabbia dove possiamo ammirare una splendida vista sulle dune, il mare, la laguna ed il confine con la Russia.. Scesi dalla duna ritorniamo nell’incantevole villaggio dove troviamo una chiesa evangelico-luterana del 1888 con accanto un cimitero caratteristico per le originali croci delle tombe a forma di uccello,cavallo, piante; la misura ed il disegno dipendono dall’età e dal sesso del deceduto. Nel pomeriggio visitiamo anche gli altri paesini e ci fermiamo a vedere la duna più estesa della penisola, alta più di 70 metri. Camminiamo a piedi nudi nel Sahara lituano fa molto caldo ma arrivati in cima la vista del mare blu ed il contrasto con la costa ci ripaga della camminata.
Riprendiamo il traghetto e ritornati sulla terra ferma viaggiamo fino a sera inoltrata.

Giovedì 24.7.2014
Sole tappa di trasferimento. Salutato due volte Rosella ed Eugenio arriviamo in serata al castello di Malbork e passiamo la notte nel parcheggio di fronte al castello.

Venerdì 25.7.2014
Sole. Il castello di Malbork è un’ incantevole fortezza medievale ed è il castello gotico più grande d’Europa. L’immensa costruzione che si erge sulla sponda orientale della Vistola fu costruita in diverse fasi: intorno al 1276 fu costruito il castello superiore quindi il castello di mezzo ed in seguito il castello inferiore a fianco dei primi due. La visita dura circa tre ore, purtroppo l’audioguida, compresa nel prezzo è in polacco o inglese.
Dopo pranzo ci dirigiamo a Danzica. La città fu rasa al suolo durante la seconda guerra ma la complessa ricostruzione durata più di venti anni ha riportato il centro storico all’antico splendore. Arriviamo alla Via Reale, l’arteria lungo la quale sfilavano i re polacchi dove si affacciano meravigliosi palazzi. C’è tantissima gente che si gode il caldo sole. Oltrepassata la Porta Verde sbuchiamo lungo il fiume Motlawa. Il lungofiume è una bellissima passeggiata piena di caffè, gallerie d’arte e di souvenir. Imbocchiamo la Ulica Mariacka la strada più caratteristica di Danzica; è una via acciottolata formata da case a schiera di tipo vittoriano. E’ semplicemente meravigliosa. Si alza un vento freddo ed il sole va e viene, quindi dopo aver girovagato ancora un po’ torniamo ai camper ed usciamo dalla città. Peccato una visita così frettolosa ma purtroppo il tempo che ci è rimasto e poco ed il viaggio di ritorno ancora lungo.

Sabato 26.7.2014
Nuvoloso e piove per circa un’ora. Tappa di trasferimento. A sera , passati in Germania decidiamo di cercare un camping e ci fermiamo in un paesino in riva ad un lago. In campeggio non c’è posto ma, avuto conferma che all’indomani lasciamo le piazzuole entro le 10,00 il gestore ci trova uno spiazzo.

Domenica 27.7.2014
Sole. Salutiamo Antonietta ed Enzo che vanno a Berlino e viaggiamo tutto il giorno. A sera usciamo dall’autostrada e passiamo la notte in un paesino. Piove a dirotto ma verso le 22.00 smette.

Lunedì 28.7.2014
Nebbia. Salutiamo Daniela e Camillo ed intorno alle 13.00 passiamo il Brennero.
A sera dormiamo presso l’area di sosta di Marostica.

Martedì 29.7.2014
Piove a catinelle. Arriviamo in mattinata a Vicenza. Andiamo a pranzo con Alessandro quindi girovaghiamo per la città a noi tanto cara.

Mercoledì 30.7.2014
Verso le 15.00 carichiamo i ragazzi e le loro valigie sul camper e verso le 17.30 arriviamo a casa.
Si dice sempre che l’ultimo viaggio fatto è il più bello ma questa avventura mi rimarrà nel cuore credo per sempre.
E’ stata un’esperienza entusiasmante, Mosca è tra le città più belle che ho visto anche se c’è un notevole contrasto tra la città ed i paesi che abbiamo visitato.
Il tempo è stato molto bello, siamo stati fortunati e la compagnia ottima. Spesso guardo le foto che ho scattato e mi prende la nostalgia. Allora penso al prossimo viaggio: chiodo scaccia chiodo!!

Km percorsi 8502 in 36 giorni

Gasolio € 880,80
di cui 166 in Russia
Vignette Austria+Slovacchia+Ponte Insbruck € 35,00
Traghetto Helsinki+Neringa € 100,00
Camping + parcheggi € 87,00
Escursioni Mosca+San Pietroburgo+cena folk € 479,00
Pasti+-spesa+ souvenir € 760,00
Ag. san Pietroburgo (visti-traduzione patente -.delega alla guida+polizza RC) € 1.637,00
Totale € 4.014,80

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