mag
08

Riunione

Consueto appuntamento all’Oratorio dell’Annunciazione mercoledì 16 maggio alle ore 21 con il Consiglio Direttivo del Casscamper; di seguito l’ordine del giorno:

- Approvazione Verbale seduta precedente;

- Analisi della proposta recapitata al comune di Cassano d’Adda dal sig. De Vita in merito realizzazione area camper;

- Selezione proposte gita sociale;

- varie ed eventuali;

Vi aspettiamo numerosi!

 

Il Consiglio Direttivo

apr
23

Nuovo album

Nella sessione album fotografici le foto di Pino della gita diPasqua in Baviera a a Monano.

apr
01

x viaggio

Cerco informazioni per la destinazione Paesi Baschi… grazie

yuri.donini@alice.it

 

mar
22

Ritorno in Sicilia agosto 2011

RITORNO IN SICILIA

AGOSTO 2011

Quest’anno partiamo per le vacanze in 9 camper…..sarà un impresa?!?!?!?!?!

Si parte al pomeriggio di sabato 6 agosto, il traffico scorre, il caldo si fa sentire, ci si ferma per la cena in autostrada e via…… se riusciamo dormiamo ad Ancona ma è ancora presto quando arriviamo e decidiamo di proseguire ……ma intorno alle 24,00 la radiolina gracchia……alla prossima area di servizio stop per il meritato riposo.

La sveglia alla mattina è per le 6,30 e via verso Taranto. Si esce dal autostrada e decidiamo di fare una sosta bagno, parcheggio e buco una ruota…..domenica tutto chiuso.

Lunedì gommista e si riparte. Caos sulla Salerno Reggio Calabria ma buco ancora

(in 16 anni di camper mai bucato) finalmente dopo ore di code siamo in Sicilia.

Al buio arriviamo stanchi al parcheggio sull’Etna dove ci sta spettando Maurizio;

il clima favoloso , vista su Catania pure favolosa.

Al mattino ore 6 mi sveglio, devo uscire per vedere questo paesaggio che mi circonda,

anche Elisa è sveglia e decidiamo di salire su due piccoli coni vicino al parcheggio;

é un ambiente selvaggio e strano dove la natura dimostra tutta la sua forza.

Torniamo al camper e svegliamo gli altri e pronti per partire ore 9 prima funivia si sale; noi decidiamo di salire a piedi: è faticosa la salita perché si sprofonda, decidiamo quindi di salire dove passano i pulmini. In certi punti troviamo anche un po di neve,finalmente raggiungiamo la sommità e il gruppo .

Si scende a tutta velocità, i ragazzi si divertono un mondo .arriviamo al camper neri.

Si parte per Brucoli, campeggio vista mare sembra una favola, ma ……. arriva un vento forte che per 3 giorni ci farà ballare. Lassù in lontananza si vede l’ETNA è proprio alto.

Ci ha raggiunto Pino siamo al completo…..Bura fa amicizia con i ragazzi del centro sub e

si organizza per la sera una mega grigliata ( siamo proprio in tanti) a cui si aggregano dei camperisti di Vicenza. La seratà è ottima, abbiamo speso pochissimo e ci siamo divertiti tanto. A nanna si sente il mare mosso ma è proprio un bel posto ( grande scelta Maurizio).

All’indomani ci dividiamo: chi parte per vedere le rovine di Siracusa e chi resta al mare… Un ciao e ci vediamo questa sera a Siracusa.

Le rovine son belle, l’anfiteatro ben conservato, strano l’orecchio di Dionigi, il tutto però un po sporco. L’area camper invece è proprio bella.

Ci ritroviamo tutti e appena sistemati i camper si prende il pullman e si scende a visitare la città vecchia, la penisola di Ortigia; non so come descriverla tanto è bella, il tramonto da favola, l’illuminazione curata e ogni vicolo nasconde degli angolini suggestivi ( di notte le città hanno un altro fascino).

Stanchi si ritorna ai camper e…….buona notte. Al mattino partenza ore 7,30 direzione Vendicari, Cala mosche; l’area camper è spartana ….. ed è un’avventura per arrivarci (strada sterrata e stretta).

Si va al mare 20 minuti e si arriva a Cala mosca: bella baia, posto incantevole purtroppo siamo in agosto e c è troppa gente, ma ne vale la pena.

Io e Pino ce ne andiamo a fare un bel giro nella parco di Vendicari; la costa è bella ed ogni tanto si trovano delle belle calette dove ne approfittiamo per farci un bel bagno.

Notte buia e silenzio ….. al mattino si parte presto per non trovare sulla strada altri camper (ci va bene) ed andiamo all’altra entrata del parco molto comoda da raggiungere con i camper, la spiaggia, vicina al parcheggio,è molto bella e vicino si trovano pure la tonnara e il centro visite del parco ( carino). Abbiamo passato una bella giornata di mare.

Si parte ….si va a Noto capitale del barocco; sostiamo in mezzo ad un limoneto, gestito da tre sorelle nel prezzo c’ è compresa pure la navetta per Noto!! Doccia, cena e via a visitare di notte questa città favolosa …….non ho parole e sopratutto memoria nel computer per descrivere quello che ho visto. Tappa alla pasticceria del corso cassatine e granite, clima favoloso.

Ritorniamo ai camper stanchi,anche oggi giornata piena!!!

Oggi è ferragosto si sale a Noto e visitiamo le chiese, il teatro ed il palazzo tutto favoloso. FAME …FAME….FAME e via a mangiare arancini ma dev’essere un spuntino ,la vera abbuffata è per questa sera. Dopo una bella granita si va a scoprire altri angoli di questa città.

Si ritorna doccia , sciallo e pronti per la mega tavolata e grande abbuffata è ferragosto.

L’indomani mattina ci dividiamo nuovamente: chi va al mare, chi va al campeggio di Capo palo e chi visita la villa romana e cantina; ci ritroviamo poi tutti al campeggio. Quest’anno non c’è vento e il posto è una meraviglia,il mare è una favola……

Tutti aspettavano questo momento…grigliata ??????

e via la macchina organizzatrice si mette in moto. Assa e Baro prendono le bici e vanno in paese a prenotare la carne, Bura prenota cassatine e cannoli (chiamali cannoli troppo grossi) ,ognuno porta il suo tavolo e qualche stuzzichino, il vino non manca mai; questi momenti sono quelli più belli ci fanno sentire un grande gruppo di amici……

Nel pomeriggio si parte e salutiamo Bassani che va alle isole Eolie mentre noi andiamo a Ragusa Ibla che giriamo di sera…grande sorpresa è molto bella sembra un presepio! Al.mattino sveglia…… è arrivato il momento che nessuno vorrebbe che arrivasse mai: tre camper hanno finito le ferie e tornano……ciao ciao baci e abbracci

Nel ritorno buco ancora RECORD 3 VOLTE!!!

COME SEMPRE LE FERIE SONO STATE UNA FAVOLA TEMPO SEMPRE BELLO, CLIMA TEMPERATO , VISTO DELLE BELLE CITTA MARE CRISTALLINO

DOLCI UNA FAVOLA E LA PERLA……. ETNA CI HA ACCOMPAGNATO IN QUESTO NOSTRO GIRO

SI RITORNA SEMPRE SODDISFATTI DALLA SICILIA………

GRAZIE AL GRUPPO…..

foto fatte da pino

mar
22

grazie Baro

ADESSO HO CAPITO COSA VUOL DIRE …..UN TUONO A CIEL SERENO……quando Baro ha detto che dava le dimissioni da Presidente…….

non ho parole

ho solo un grande GRAZIE  da parte di tutta noi per quello che hai fatto (…e che farai!!!)

 

 

nov
01

Gita sociale 2011

Finita la Gita sociale del Cass Camper alla Fiera del November Pork  a Polesine Parmense (PR).

Era la nostra prima Gita sociale ed è stata un successo: eravamo in  30 alla cena!!!

Un doveroso GRAZIE al Bura per la logistica e l’organizzazione.

Il Consiglio Direttivo

set
27

Festa del paese

E’ stato un GRANDE successo!!!!!

Grazie alla piena disponibilità dei soci che hanno presenziato tutto il giorno, alla ditta Groppetti Camper che ci ha messo a disposizione un camper, alla curiosità dei cassanesi che in molti hanno fatto visita al nostro stand.

Sono stati infatti molti i curiosi e gli appassionati del vivere en plein air che oggi si sono fermati al nostro stand per conoscerci, chiedere informazioni, iscriversi e per invogliarci a continuare in questa splendida esperienza.

Ancora un GRAZIE a tutti!!!!

 

set
01

Danimarca – Giugno 2011

VIAGGIO IN DANIMARCA GIUGNO 2011: SIMONA e YURI

Finalmente si parte per un altro viaggio … o meglio per la scoperta di un altro angolo del mondo: destinazione Danimarca.

02.06.2011 Dopo ben 1350 km seminati in una sera e in un intero giorno di viaggio, senza farci mancare niente, dai temporali furiosi alle code di Amburgo, passiamo il confine di prima mattina e ci immergiamo subito nella cultura e natura nordiche.

Il primo paese che visitiamo è TONDER, nella penisola meridionale dello Jyulland.

Sostiamo in un parcheggio molto grande appena fuori dal centro.

La giornata è soleggiata di un sole limpido e splendente in un cielo altrettanto limpido e azzurro. Ai più, forse, non sembrerà una cosa cosi straordinaria da scrivere in un diario di viaggio, ma per quelli come noi abituati al cielo grigio anche nelle giornate serene delle nostre città, è già un bel benvenuto che non mancherà di stupirci nuovamente con altre belle curiosità.

Tornando a TONDER il paesino si contende con la cittadina di Ribe il primato di paese più antico della Danimarca.

Oggi qui è una giornata di festa, e tutto il paese sonnecchia in un lento risveglio.

Sono le dieci e non c’è anima viva tra le viuzze acciottolate e tra le casette tipiche di mattoncini rossi, cosi minute da sembrare quasi costruite per i folletti!!!

Visitiamo i locali della farmacia più vecchia della nazione, disposta su tre piani oggi adibiti a negozio che vende di tutto: una specie di negozio di souvenir, con oggetti di ogni genere e con un grande reparto dedicato al Natale.

… ma ecco la sorpresa … non c’è nessuno in giro perchè gli abitanti sono tutti riuniti nella bella chiesa del 1592 per una celebrazione religiosa con i ragazzi del paese – difficile a dirsi se cresime o altro perchè qui sono protestanti. Questa celebrazione ci impedisce però di poter visitare la cattedrale, se non con una fugace sbirciatina da un’entrata laterale, che però non è sufficiente per ammirare le decorazioni interne descritte sulla nostra guida.

Ci spostiamo ora di qualche chilometro per raggiungere MOGELTONDER, piccolissimo borgo degno di nota per la residenza reale del figlio della Regina. La tenuta non è aperta al pubblico se non nei giardini adiacenti, che però a noi non sembrano particolarmente interessanti (forse perchè stanno allestendo degli stand per la festa della birra dell’indomani). Anche qui non ci sono problemi di sosta in un ampio piazzale sterrato accanto ai giardini reali.

Degna di nota è invece l’antica chiesa attorniata da un giardino molto curato e gradevole che non avrei mai detto essere il cimitero del paese… e attorno si affacciano anche giardini di case private in un’atmosfera di assoluta tranquillità e armonia. A noi non sembra vero … è proprio un altro stile di vita oltre che di architettura urbanistica. L’interno della chiesa è davvero da non perdere… si tratta infatti di un’architettura romanica molto semplice, ma arricchita da numerosi affreschi, dal fonte battesimale del 1200 e dall’organo più antico funzionante della Danimarca.

Questo piccolo borgo, altro non è che una via di un chilometro o poco più, dove però si respira un’atmosfera e uno stile di vita totalmente rilassato, e in grado di coinvolgere anche il turista. C’è una parte della via fiancheggiata dalle tipiche abitazioni che continuano a mostrarsi a noi con le inusuali caratteristiche dell’architettura locale: tante finestre che fanno bella mostra di se arricchite da piante decorative, ceramiche, argenteria o cristallerie come fossero delle vetrinette. … e non usano le tende !!! … si tratta di un popolo molto riservato ma evidentemente anche di cultura libera tanto da non volere proteggere la loro intimità nemmeno dai turisti (perchè di sicuro qualcuno che dimentica le buone maniere ci sarà).

Non da ultimo queste abitazioni ci stupiscono per i tetti di paglia! … si si proprio di paglia … tipo quella delle tende di paglia che noi usiamo sui nostri balconi!!!

Da non credere … e qualche tetto è anche nuovo!!! …bellissimi.

Durante il tragitto per la prossima tappa, facciamo una piccola deviazione a HOJER, la cui unica attrattiva è un antico mulino a vento, parcheggiando proprio nel piazzale antistante.

Ci spostiamo sull’isola di ROMO attraverso una strada rialzata lunga 10 km e fiancheggiata dall’immancabile pista ciclabile.

Subito ci dirigiamo alla famosa spiaggia di LAKOLK SAND a ovest della piccola isola. Si tratta della spiaggia più grande in assoluto che abbia mai visto!!!

… ma no!!!!!!!! … più grande!!! … chilometri e chilometri di sabbia compatta tanto da essere transitabile anche con le auto e anche i camper.

A dire il vero Yuri era un po’ restio nell’andarci con il camper quando aveva letto di altri che lo avevano fatto, ma una volta arrivati il timore è subito svanito e si è buttato in una guida da camel trophy … o almeno ci ha provato perchè io subito ho smorzato il suo entusiasmo.

Comunque la spiaggia è davvero unica nel suo genere!!! … se non la vedi non puoi renderti conto dell’immensità. Unico neo un vento fortissimo che però era molto apprezzato da surfisti, appassionati del kyte e bambini (ma non solo) con gli aquiloni.

Lasciata la spiaggia ci dirigiamo al campeggio facendo una piccola tappa al porto del paesello per acquistare qualche squisitezza alimentare a base di pesce fresco, che ci gustiamo la sera in campeggio con una vista mozzafiato sui pascoli sconfinati e sul un lembo di mare all’orizzonte.

…ed a sera ecco un’altra bella sorpresa che ci regala questo sole nordico: sono le 23 passate e c’è ancora luce. Una sensazione che mi ha donato tanta serenità, tranquillità e meraviglia! … il mondo ci regala proprio tante varietà e ognuna è bella da scoprire con la semplicità di accoglierla nella sua naturalità.

Buona notte… ma per poco perchè alle 4 del mattino, durante una pausa di sonno mi accorgo che c’è già chiaro di nuovo!!!

03.06.2011 Oggi la giornata inizia con la visita di un’altra spiaggia immensa … forse ancora più selvaggia della precedente. Siamo sulla punta meridionale dell’isola al paesino di HAVNBY famoso solo (e a ragione) per questa meraviglia naturalistica.

Oggi percorriamo più di 4 km sulla spiaggia con il camper e ci fermiamo alla base di alcune piccole dune selvagge che celano la vista del mare.

… ancora una volta la natura stupisce i miei sensi con i suoi mille colori, sensazioni di tatto (correre sulle dune a piedi scalzi è sofficioso) e di olfatto (la salsedine portata del vento mi invade con un profumo di mare!!!). Lascio a voi immaginare!!!

Nel pomeriggio visitiamo la città più antica della Danimarca: RIBE, che di sicuro merita più di Tonder visitata ieri.

Il centro storico si gira tranquillamente a piedi in un paio di ore scarse.

Bellissime sono le strade acciottolate e la antiche casette (come le chiamo io dei folletti…), alcune delle quali risalgono al 1580 d.C.

La cittadina è piacevole da girare anche perchè tutto il centro è solo pedonale.

Visitiamo l’antica chiesa (pluridecantata da ogni guida), percorriamo tanti piccoli vicoli e vediamo la Stormflodssojlen, una colonna in legno che commemora le numerose inondazioni che nei secoli hanno afflitto la città fino alla costruzione di numerose dighe che hanno notevolmente migliorato (ma non completamente) la situazione.

Devo dire che una sosta la merita tutta.

Per il parcheggio del camper non ci sono problemi vista la presenza di un’area di sosta gratuita con possibilità di carico/scarico e servizi igienici a poche centinaia di metri dal centro.

Questa zona è anche la patria dell’ambra (la pietra), e dicono che qualche piccola pietruzza si possa trovare con un pò di fortuna lungo le coste soprattutto dopo le mareggiate. Per non fare troppa fatica io, però, ho pensato bene di procurarmela diversamente: le donne mi capiranno bene!!!

04.06.2011 Questo terzo giorno di vacanza danese è dedicato per buona parte al trasferimento verso nord passando per i fiordi e la zona dei laghi.

Ci si mette in marcia con tranquillità perchè qui le strade sono assolutamente poco trafficate e la guida permette anche di poter godere delle bellezze naturalistiche che si susseguono strada facendo. Oggi però ci imbattiamo in una gara ciclistica che si svolge annualmente con migliaia di partecipanti che per qualche decina di km ci rallenta la marcia.

Ad un certo punto imbocchiamo la strada litoranea che costeggia il fiordo RINGKOBING. Alla nostra sinistra c’è il Mare del Nord e a destra il fiordo.

La natura fa davvero la parte da padrona sfoggiando tutte le sue bellezze che si svelano km dopo km.

Distese di praterie sconfinate si perdono a vista d’occhio punteggiate qua e la da casette prefabbricate in incantevoli posti da sogno. Probabilmente da noi la maggior parte delle persone vedendo casette cosi sperdute avrebbe paura nel pensare di abitarci … ma qui il concetto di vita, o almeno quello che respiro io, è totalmente differente. Regna ovunque pace, tranquillità e armonia … forse questa natura cosi presente è entrata anche nell’animo dei suoi abitanti!!! … a me piace pensarla cosi!!!

Tornando al viaggio facciamo una breve tappa a HVIDE SANDE, regno degli amanti degli sport di vento e fiorente porto per la pesca d’altura. In sé il paese non ha proprio nulla di speciale, ma è bellissima la sua posizione su un lembo di terra tra il fiordo e il mare aperto.

Ci fermiamo giusto il tempo di comperare il pane e vedere un bel negozio che vende pesce ovviamente freschissimo, o anche già cucinato con un profumino davvero invitante … ma noi abbiamo già organizzato sia pranzo che cena … cosi desistiamo a malincuore.

Percorriamo il fiordo fino alla fine facendo un’altra breve tappa per salire su una delle dune che corrono lungo la sinistra della strada cosi da poter vedere bene le immense e lunghissime spiagge di sabbia bianca e finissima che costeggiano il litorale del Mare del Nord.

Dopo pranzo nuova tappa per visitare il castello medioevale di SPOTTRUP.

Il castello si distingue per il doppio fossato che lo circonda e da un aspetto imponente e austero. Molto povero nelle decorazioni e mobilio interni è però riuscito ad impressionarci positivamente per il suo aspetto assolutamente ben conservato e per la sua bella posizione.

Di nuovo in marcia attraversiamo ponti all’avanguardia tecnologica e per contro strade secondarie chi si insinuano tra prati fioriti e casette da fiaba. Ci spostiamo cosi sempre più a nord.

Vengo catturata dal susseguirsi di laghi dai colori intensi e spesso incastonati come gioielli luccicanti in distese di prati verdi accarezzati dalla brezza.

Alle 19 di sera con il sole ancora alto in cielo facciamo tappa al campeggio di LOKKEN per una notte di riposo.

05.06.2011 Questa mattina lasciamo il campeggio LOKKEN STRAND CAMPING che gode di una posizione appartata appena fuori dal paese omonimo.

Questo campeggio è abbastanza spartano ma dotato di ogni tipo di servizi e soprattutto affacciato sulla lunghissima spiaggia di sabbia bianca che ormai abbiamo imparato a conoscere.

Ovviamente da qui la meta è il Nord … che più a nord non si può (… almeno qui in Danimarca!!!)

La prima tappa della giornata è il faro semi-sommerso dalla duna si sabbia chiamato RUBJERG KNUDE. Parcheggiamo il camper nell’apposito parcheggio e ci incamminiamo verso la duna che già fa bella mostra di se per la sua imponenza.

Dopo qualche minuto di cammino tra sentieri fiancheggiati da piccola vegetazione arriviamo ai piedi della grande duna … e qui inizia il bello.

La salita non è per nulla impegnativa, anzi divertente e in breve siamo ai piedi del faro che di per sè non ha nulla di diverso da tutti gli altri fari, ma sicuramente l’ambientazione è unica. Vedere questo “gigante” spuntare come dal nulla in un avvallamento di sabbia lascia davvero un po sbalorditi e poi sicuramente la vista sulla costa che si gode dall’alto di questa duna è favolosa… da lasciare senza fiato. I colori sono bellissimi: il blu del mare e il giallo ocra chiaro della sabbia, nettamente in contrasto tra loro, rendono lo spettacolo ancora più magico. E’ un paesaggio che non ha confini e ovunque si indirizzi lo sguardo la natura corre a perdita d’occhio.

Oltre all’aspetto naturalistico esiste però anche una parte ludica di questa tappa … mi sono divertita un sacco a saltare dalla cresta verso valle nella sabbia spofondando anche fino alle ginocchia… e vedere chi riesce a fare il salto più lungo!!! Non ero certo l’unica !!! Divertentissimo …

Il viaggio prosegue con sosta per il pranzo al paesino di mare di LONSTRUP con parcheggio di fronte all’accesso della spiaggia.

Dopo pranzo riprendiamo la strada verso HIRTSHALS dove ci fermiamo per una sosta velocissima, visto che il paese ci ha lasciato delusi. Si tratta di un paese nato per il porto mercantile e ancora dedicato a questo con l’aggiunta del porto turistico, per la maggior parte utilizzato dai confinanti Norvegesi che vengono su questa costa ad acquistare generi alimentari che costano meno rispetto ai loro.

Visto che abbiamo recuperato un po di tempo sulla nostra tabella di marcia, decidiamo di fare un salto alla decantata spiaggia di TORNBY STRAND che si trova 5 km a sud di Hirtshals e ovviamente, essendoci immedesimati nelle abitudini locali, parcheggiamo senza problemi direttamente in spiaggia. Oggi però il vento è fortissimo e riusciamo a resistere ben poco se non riparandoci (del resto come tutti) tra le brulle dune alla nostre spalle.

Ora però non si scherza più … prossima tappa il punto più a nord: GRENEN.

Dopo un viaggio di un’ora o poco più raggiungiamo LA META passando per Skagen che visiteremo l’indomani.

A Grenen non ci sono assolutamente problemi di parcheggio perchè praticamente alla fine della strada c’è un grosso parcheggio con zona dedicata ai camper a pagamento dalle 9 alle 18 e presso il quale è possibile anche la sosta notturna -ovviamente senza alcun genere di servizi – ci troviamo pur sempre quasi nel mare!!!

Scalpitanti ed eccitati ci dirigiamo subito sulla spiaggia per incamminarci fino alla punta di questa distesa si sabbia curvilinea dove si incontrano i due mari: il Baltico e il mare del Nord.

Il pomeriggio è limpidissimo e non troppo ventoso cosi possiamo goderci nel migliore dei modi la camminata di una ventina di minuti.

Questo angolo di paradiso gode di una luce unica – la stessa che ha incantato i famosi pittori ottocenteschi influenzati dalle teorie dell’impressionismo.

Qui i colori sembrano più intensi e dalle tonalità più cariche rispetto al normale: il cielo blu contrasta straordinariamente con la sabbia quasi bianca e con il mare appena velato dal bianco spumoso delle onde dei due mari che si incontrano.

Si gode di una pace, serenità e tranquillità uniche che non sono neppure in grado di descrivere ma che cercherò di custodire gelosamente in un cassetto del mio cuore.

… La meta più ambita del viaggio l’ho raggiunta e un pò mi dispiace dover passare oltre, ma il mondo è ancora pieno di cose da scoprire che ci attendono.

Dopo esserci dedicati un pò di tempo in piena tranquillità su questi mari ripercorriamo il cammino dell’andata a facciamo rientro in camper per la cena e per goderci – dopo le 23 un bellissimo tramonto.

06.06.2011 Oggi la giornata inizia con una sorpresa poco entusiasmante: il cielo è nero da temporale con un vento micidiale e freddo.

In programma volevamo salire al faro di Grenen, ma il brutto tempo ci ha fatto desistere cosi lasciamo il “mio paradiso” per raggiungere la cittadina di SKAGEN.

Neanche il tempo di vestirci per scendere dal camper che irrompe un temporale fortissimo con raffiche di vento altrettanto forti. Ovviamente la visita la facciamo ugualmente ma il tempo non ci ha permesso di godere delle bellezze del luogo.

Peccato … però cosi ho la scusa buona per chiedere a Yuri di tornare in questo paradiso!!!

Per chi è più fortunato c’è possibilità si sosta diurna a pagamento presso il porto nella zona turistica, dove si affacciano tanti ristorantini in casette tipiche.

Ci rimettiamo in strada per raggiungere la chiesa di TILSANDEDE KIRKE a 5km da Skagen, non difficile da trovare perchè ben segnalata dalla strada 40. Al sito è dedicato un apposito parcheggio ben nascosto in una rigogliosa natura dove abbiamo visto trotterellare due caprioli e un piccolo “bambi” appena nato! … e non perchè ci siamo incamminati a piedi tra i sentieri … ma passando con il camper sulla strada per il parcheggio!!! Giusto a dimostrazione che la natura qui regna sovrana!

Tornando alla chiesa si tratta della più grande della regione costruita nel XIV secolo, ma già due secoli dopo la sabbia aveva ostruito quasi completamente i portali d’ingresso tanto da essere chiusa con decreto regionale.

Ad oggi è rimasta solo la torre accessibile grazie a scalette interne dapprima a chiocciola e poi in legno che portano fino alla cima a circa 20-30 metri da terra.

L’altezza non è poi cosi ragguardevole ma il paesaggio circostante pressochè a livello mare – se non per una vegetazione rigogliosa – permette una bella vista.

La prossima tappa è una di quelle che aspettavo con più entusiasmo e devo dire che non mi ha lasciato affatto delusa … anzi! Sto parlando delle dune si sabbia più estese dell’Europa: la RABJERG MILE. Queste dune si sono formate durante la grande tempesta di sabbia del XVIII secolo e si spostano in continuazione grazie ai venti di circa 15 metri all’anno migrando verso la foresta.

Arrivarci è facilissimo perchè ben segnalate sulla strada 40 a circa 16 km da Skagen, e non vi è assolutamente problemi a parcheggiare.

Questo paesaggio è davvero magico ma anche assolutamente inospitale: sembra di trovarsi esattamente in pieno deserto. Il vento forte solleva la sabbia che ti sferza contro, le orme lasciate poco prima vengono cancellate dai venti e se non stai attento rischi di perdere l’orientamento proprio come si dice succeda a chi si trova in un vero deserto… ovviamente qui è poco male perchè basta che ti porti verso l’esterno della duna stessa che dall’alto vedi perfettamente il parcheggio , il mare e tutto il paesaggio circostante.

… E proprio il contrasto tra il verde della natura, il blu del mare e questo “deserto” che nasce dal nulla, ti trasporta in un mondo unico che per un amante della natura come me è una cosa straordinaria!!!

Credo che se non ci si viene è assolutamente impossibile immaginare questa meraviglia e le sensazioni che è in grado di regalare una visita come questa. Io penso che con Grenen questa sia la tappa che mi porterò sempre nel cuore.

In questi ambienti cosi all’estremo ti rendi conto che la natura ha una forza unica tanto da creare meraviglie come questa … oppure devastanti catastrofi come purtroppo in altri casi!!!

… tornando al viaggio pranziamo in camper ai piedi del “deserto” e poi raggiungiamo SAEBY: paesino di mare raccolto attorno al suo porto del quale degna di nota è solo la chiesa del paese molto simile a quella di Mogeltonder.

Proseguiamo il viaggio per raggiungere MARIAGER sull’omonimo fiordo dove ci sistemiamo al campeggio cittadino affacciato sul mare – però non bello perchè il fiordo è molto stretto e lungo e l’acqua tende a ristagnare un pò.

Vicino c’è il porto da cui parte il battello per i turisti, il museo del sale che visiteremo l”indomani e la vecchia stazione da cui parte il trenino ottocentesco che porta al paese di HOBRO.

07.06.2011 Stamattina come previsto, visitiamo il museo del sale di Mariager, non molto grande ma bellino soprattutto nella parte esterna dove è stata creata una ricostruzione storica di come avveniva l’estrazione del sale dalle acque del mare.

Per il resto le spiegazioni sono solo in danese e inglese e noi non abbiamo capito un granchè. La parte più rilassante è stato il bagno nella piscina del museo la cui acqua calda a 39-41 gradi ha una concentrazione salina del 30%, quasi come nel Mar Morto.

Praticamente si rimane a galla anche senza volerlo … anzi stare seduti sui muretti dentro la vasca è quasi impossibile perchè tendi a venire a galla comunque. Il relax è assicurato e il maltempo fuori rende ancora più piacevole stare ammollo al calduccio.

Rientriamo al campeggio che dista poche centinaia di metri, pranziamo ed eseguite le operazioni di carico/scarico partiamo alla volta di EBELTOFT che si trova nella Jyulland centrale sulla costa orientale.

Questa cittadina è adagiata sulle sponde di una baia tranquilla e protetta, bordata da piccole spiagge di sabbia. Il mare, essendo in un golfo, è molto calmo e protetto anche dai venti tipici di questa nazione, però le spiagge non hanno niente a che vedere con quelle della costa occidentale.

Il centro del paese non l’abbiamo visto perchè appena arrivati siamo subito andati a visitare l’attrazione principale di Ebeltoft: il FREGATTEN JYLLAND ovvero la più grande nave in legno mai costruita al mondo che ha avuto un ruolo strategico per la Marina danese durante tutto il XIX secolo. Si tratta di un vero veliero del 1860 utilizzato come nave da guerra con 132 cannoni, un’ancora di 2,5 tonnellate e 437 membri dell’equipaggio. La nave è mantenuta in ottimo stato e tutta visitabile con ambientazioni ricostruite e curate in ogni dettaglio, perfino con statue di cera che mostrano episodi di vita a bordo.

Praticamente alla visita della sola nave abbiamo dedicato più di un’ora e mezza e in aggiunta ci sono il museo degli oggetti utilizzati a bordo e il museo della storia navale di questo gioiello.

Ad entrambi è piaciuta moltissimo e consigliamo a tutti – grandi e piccoli – una visita.

Il tempo passa veloce cosi all’uscita il museo dei vetri (compreso nel prezzo del biglietto del veliero) che si trova di fronte al veliero era già chiuso … dispiaciuti ma contenti per la bella esperienza ci spostiamo di un paio di km per raggiungere il bel campeggio Ebeltoft Strand Camping direttamente sul mare.

Vista la stanchezza, dopo la doccia e cena ci rilassiamo di fronte alla splendida veduta del golfo e rinunciamo al giro in centro nonostante la guida dica che è mantenuto splendidamente con case a graticcio e piccole viuzze che conferiscono alla cittadina un’atmosfera storica.

08.06.2011 Stamattina di buon ora – mentre io ancora dormo – Yuri parte per raggiungere la cittadina di ARHUS. Questa città è il capoluogo dello Jyulland e viene definita la capitale della cultura danese grazie alle numerose università che vi hanno sede.

Un giro in centro nel primo pomeriggio ci ha permesso di toccare subito con mano la vita spumeggiante e serena di questa cittadina universitaria animata da tantissimi giovani.

La mattina però ci ha visti impegnati a visitare il DEN GAMLE BY, ovvero la città vecchia. Si tratta di un quartiere composto da oltre 75 edifici restaurati e collocati a formare una piccola cittadina del XVII-XVIII secolo.

Il biglietto di ingresso costa 100 corone a testa, ma li vale davvero tutti… praticamente siamo stati rapiti e catapultati indietro di almeno 2 secoli!

Si può passeggiare tranquillamente tra le vie acciottolate e le vere case a graticcio, potendo anche accedere alla maggior parte delle stesse. Per ogni casa infatti è stata mantenuta la destinazione d’uso originaria permettendo cosi al turista di toccare con mano ogni tipo di attività della città di quel tempo. Si passa dalla farmacia, alla panetteria, dal cappellaio al sarto, dalla casa del popolano a quella dei benestanti come il droghiere, il tessitore, il calzolaio e via dicendo…

Oltre agli edifici praticamente ricostruiti alla perfezione, che già fanno la cornice, anche gli allestimenti e i figuranti partecipano a rendere “vivo” questo villaggio tanto da essere meta anche di numerose scolaresche per una finalità educativa. Sicuramente i meno giovani possono anche ritrovare gli oggetti, i profumi e le attività che possono aver visto nella loro infanzia … penso ad esempio ai tanti racconti di mio papà che sono riuscita a vedere come dal vero!!! Oltre ad essere un’esperienza assolutamente coinvolgente può essere anche educativa per chi progetta una tappa con bambini o adolescenti.

Dopo un pranzo veloce, invece siamo tornati al presente e come anticipato ci siamo immersi nella vita cittadina di Arhus. Praticamente sembra che il 90% della popolazione sia composta da giovani! … non dico che io e Yuri dall’alba dei nostri 37-39 anni fossimo i più vecchi … ma di sicuro non rientriamo nella media!

… e devo dire che inoltre le ragazze sono decisamente in maggioranza rispetto ai maschi … cosa che Yuri non ha mancato di notare e di apprezzare!!! … anche perchè il fascino nordico – come dice Yuri – è anche questo.

Dopo il mio bel daffare a tenere a bada i bollenti spiriti di mio marito – si fa per dire – ho anche io apprezzato la seppur minoranza maschile…

La città comunque ha anche una valenza culturale grazie al suo famoso museo d’arte il AROS KUNSTMUSEUM che però noi non abbiamo visitato per dedicare di più la nostra attenzione alla centro città. Innanzitutto c’è da dire che ci siamo spostati in bicicletta e devo dire che non è cosi immediato capire come muoversi visto che anche le diffuse e obbligatorie piste ciclabili hanno un loro senso di marcia, loro precedenze e apposita segnaletica da rispettare – cosa a cui noi non siamo abituati. … e poi è cosi tanta la folla di bici in movimento che sbagliare una manovra può costare caro!!!

Posteggiate le bici tra altre centinaia nella piazza principale ci siamo incamminati a piedi visitando la cattedrale, che presenta la navata più lunga tra le chiese della Danimarca, ricostruita nel XV secolo in stile gotico su una precedente chiesa del 1200 in stile romanico. L’interno merita una visita per il bell’altare, il pulpito ,l’organo, il fonte battesimale e una grande nave votiva. Ci spostiamo poi sul lungo fiume percorrendolo per un lungo tratto e attraversando anche parte del centro dello shopping percorso da un gran viavai di gente. Preso un dissetante succo in un caratteristico locale che spreme o centrifuga al momento un’infinità di frutta fresca, usciamo dalla città di qualche km per raggiungere il campeggio Blommehaven che si affaccia sul mare con piazzole disposte a terrazze degradanti cosi da poter sempre avere una buona vista sul mare. Durante il breve tragitto rimaniamo colpiti da un grandissimo parco-foresta dove vivono liberi daini, caprioli, cervi e, in un apposito recinto, cinghiali.

Arriviamo al campeggio appena in tempo per ripararci da una forte pioggia che si protrarrà fino a pranzo del giorno successivo.

09.06.2011 Oggi ci siamo dedicati mezza giornata di relax, anche a causa delle pessime condizioni metereologiche che ci hanno costretto anche ad accendere per poco la stufa.

Dopo pranzo il tempo volge al bello e come previsto ci rimettiamo in strada per raggiungere il parco LEGOLAND di BILLUND, facendo però una breve sosta al paesino di JELLING dove facciamo visita alla chiesa, alle famose pietre runiche e al museo a loro dedicato (anche se secondo me non ne vale la pena).

Dalle ore 16:30 fino alla chiusura delle 18:00 si entra a Legoland senza pagare potendo però solo apprezzare le numerose ricostruzioni fatte con i famosi mattoncini, senza poter accedere a nessun gioco del parco. Non avendo bambini al seguito – e poi per la verità il parco giochi è di livello anche molto inferiore al nostro Gardaland – preferiamo dedicare la nostra attenzione alla zona sicuramente più creativa… Le ricostruzioni sono altamente fedeli alla realtà e abbiamo potuto ammirare anche numerosi luoghi che abbiamo già visitato dal vero sia qui in Danimarca che altrove. Bellissime le ambientazioni di Mogeltonder, Ribe, Copenhagen e Skagen per parlare della Danimarca, mentre poi si spaziava dalla statua della Libertà all’acropoli di Atene, dal castello delle fiabe di Neuschwanstein ad Abu Simbel, dai tipici paesaggi e simboli Olandesi a quelli Scozzesi o Norvegesi. Alla fine abbiamo appena fatto in tempo a dedicare giusto 10 minuti nel work shop per comperare, ovviamente, una scatola di Lego per il compleanno della nostra nipotina. Faccio notare che le scelte sono cosi varie che, anche io che amo le costruzioni Lego fin da quando ero piccola, mi sono trovata molto in difficoltà nella scelta! I genitori con figli al seguito sono avvisati!!!!!!!!

Subito dopo l’uscita ci mettiamo in marcia per la cittadina di ODENSE che per scelta preferiamo raggiungere nella prima mattina di domani fermandoci a dormire in autogrill in autostrada.

10.06.2011 Dopo una notte tranquilla ripartiamo verso le 9 per Odense dove raggiungiamo facilmente il parcheggio nei pressi della casa natale di Andersen; facciamo prima un giretto conoscitivo della città, il Radhus, la chiesa, le vie dello shopping che stanno aprendo…foto di rito davanti alla casa natale di Andersen e ripartiamo alla volta del Castello di EGESKOV che dista poco più di mezz’oretta.

Fugace pranzo e si parte per la visita del castello che subito ci appare bellissimo, con un altrettanto parco bello e curato.

L’ingresso ha un costo complessivo di 195 corone a testa e comprende sia la visita al castello che quella del parco, il tutto visitabile in libertà con volantino guida finalmente in italiano.

Dopo alcune foto dall’esterno del fossato entriamo nel castello che presenta belle ambientazioni con mobili d’epoca, trofei di caccia tra i più svariati sia di animali autoctoni che africani e una sezione dedicata ai servizi di ceramiche pregiate forgiate con i vari stemmi delle varie generazioni di proprietari.

Il parco è davvero grande con varie zone dedicate a usi differenti: il giardino frontale all’ingresso molto ben curato e con sculture di arte topiaria, il giardino dei fiori, quello all’inglese e la zona delle scuderie dove c’é l’esposizione di tutte le carrozze della famiglia da quelle del 1800 a quelle di metà 900 con svariati attrezzi agricoli degli stessi anni, per poi passare alle auto d’epoca di ogni età.

Prima di uscire ci siamo cimentati nell’attraversamento di una piccola parte del parco su più ponti tibetani a circa 15 metri di altezza.

Dopo questa bella visita alla quale abbiamo dedicato circa 3 ore ci siamo spostati di una trentina di km per raggiungere il bel paesino di mare di FAABORG dove abbiamo dapprima parcheggiato davanti al supermercato del paese per una breve giretto. Da notare che questo è l’unico paese danese a conservare una delle vecchie porte di accesso alla cittadina. Belle anche le case a graticcio, le vie centrali e il lungo mare fino al porto dove si respira un’atmosfera rilassata e tranquilla.

Per la notte ci spostiamo al campeggio cittadino decentrato di circa 2 km dal paese dove prima di cena ci sfidiamo a minigolf … e inaspettatamente io vinco ampiamente su mio marito che si vantava di stracciarmi alla grande.

Cena e buonanotte.

11.06.2011 Stamattina sveglia con calma, anzi molta calma, come sottolinea Yuri. Alle 11 partiamo dal campeggio avendo come destinazione il castello di KRONBORG SLOT a HELSINGOR affacciato sulla costa svedese nel punto più stretto del braccio di mare che separa le due nazioni.

Per arrivare sull’isola di SJAELLAND sulla cui costa orientale è adagiata la capitale Copenhagen, attraversiamo il lunghissimo ponte di 18 km che la collega all’isola di Odense – dalla quale noi arriviamo.

Faccio presente che il transito sul ponte è a pagamento e per i mezzi che non superano i 3500 kg conviene mostrare al casellante il libretto di circolazione del mezzo in modo da pagare la tariffa ridotta rispetto a quella che loro in autonomia applicano a tutti i camper pensando che i pesi siano sempre superiori a tale portata. Noi abbiamo pagato 335 corone.

Breve sosta in autogrill per il pranzo e poi arrivo al castello verso le 14:30.

Oggi è sabato e la differenza di presenze di visitatori rispetto ai giorni precedenti si percepisce notevolmente.

Per il parcheggio non c’è comunque problema perchè in zona porto turistico c’è un parcheggio appositamente adibito con sosta massima di 4 ore.

L’esterno del castello e il cortile centrale sono accessibili anche senza pagare, ma vista tutta la strada fatta per arrivare fin qui paghiamo il biglietto (70 corone – davvero modesto visto quello di ieri di 195 corone!!!) ed entriamo.

Dapprima visitiamo l’interno delle sale ai piani alti, passiamo poi la cappella e da ultime le prigioni.

A dire il vero io non ho apprezzato molto le ambientazioni interne che mi sono sembrate spoglie, se non in qualche mobilio, arazzi e in enormi camini.

Davvero bella invece la vista esterna e la posizione su un promontorio nel punto più stretto del braccio di mare tra la Svezia e la Danimarca. La scelta di questa ubicazione è dovuta al fatto che in origine questo castello era nato con funzione di casello daziario, che estorceva le imposte alle navi che attraversavano lo stretto.

In epoche successive è stato convertito in varie destinazione d’uso: da caserma a residenza reale per brevissime soste. La fama del castello va però attribuita a Shakespeare che vi ambientò il suo dramma “Amleto”, nonostante egli non abbia mai visitato di persona il maniero, aveva avuto contatti con due personaggi aristocratici che invece lo vissero di persona.

Il castello fa comunque parte dei siti nominati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Oggi la bella giornata soleggiata ci ha permesso di godere di un’ottima vista sullo stretto e sulla città svedese di HELSINGBORG. Bellissimi i colori intensi e luminosi molto simili a quelli percepiti a Grenen.

Mi ha colpito molto vedere ancora sui bastioni numerose serie di cannoni e i militari in uniforme. Pare che questi cannoni vengano ancora utilizzati a scopo celebrativo in occasione del passaggio della nave reale.

Terminata la visita ci dirigiamo al campeggio del paese nel quale però non abbiamo trovato posto. Un altro tentativo vano al campeggio di Hillerod e poi finalmente abbiamo trovato posto al campeggio di FREDENSBORG.

12.06.2011 Anche stamattina ce la prendiamo comoda, del resto siamo in vacanza, e verso le 10,30 siamo al parcheggio del castello Fredensborg di HILLEROD. La prima impressione è sicuramente positiva: un enorme castello situato in un laghetto con adiacente un parco meraviglioso e curatissimo.

Ci portiamo all’ingresso, e pagate le 60 corone a testa del biglietto, iniziamo la visita. Già dalla prima sala ci si rende conto della ricchezza con cui era stato concepito il castello, stucchi ai soffitti, quadri e mobili ovunque.

Il castello è suddiviso su due piani più il pian terreno dov’è situata la sontuosa cappella ricchissima di particolari e con un organo preziosissimo ed ancora funzionante. La visita prosegue nelle altre stanze: degne di nota la stanza delle udienze dov’è presente un rudimentale ascensore e quella dei banchetti, grandissima ed anch’essa ricchissima di particolari.

Terminata la visita alle stanze ci addentriamo nel parco: è un incrocio fra quello della Reggia di Caserta e quello di Versailles: zampilli d’acqua che alimentano un canale che sfocia nel lago; giardini all’inglese con varie essenze, fiancheggiati da meravigliosi boschi ricchi di percorsi ciclo pedonali bellissimi.

Pranziamo nel parcheggio del Castello poi ci dirigiamo verso il campeggio di ROSKILDE, meta della visita di domani.

Pennichella pomeridiana prima di prendere le bici per percorrere la pista ciclabile che ci porta in centro al paese: desolazione totale talmente risulta deserto; ci portiamo allora verso il porto dov’è situato il museo delle navi vichinghe, che però non visitiamo preferendo una passeggiata; rientriamo al campeggio, cena e a nanna: domani altro giorno impegnativo!!!

13.06.2011 Anche oggi me la prendo comoda, anche se alle 10,30 siamo già fuori dal campeggio per proseguire il nostro viaggio che prevede la visita della Domkirke di Roskilde. Parcheggiamo praticamente a 20 mt dall’entrata, paghiamo le 60 kr a testa e ci addentriamo nella navata centrale della cattedrale: già dal primo impatto, dalla sontuosità degli interni si capisce che non è una chiesa normale; essa infatti ha al suo interno le tombe di tutti i re che si sono succeduti sul trono danese. Inutile dire che la più ricca è quella di Cristiano IV, colui che ha curato maggiormente anche l’interno della chiesa stessa e il pulpito. Degna di nota anche la pala dell’altare e pure la nuova porta centrale di accesso: benchè realizzata lo scorso anno è veramente bella.

Conclusa la visita riprendiamo il camper e ci dirigiamo verso la capitale COPENAGHEN; troviamo facilmente l’area sosta, molto spartana anche se immaginavamo molto peggio dalle descrizioni lette nei vari diari. Si tratta di un parcheggio asfaltato, recintato e custodito; i bagni sono nei carrozzoni ma c’è possibilità di carico e scarico; costo di 225 kr a notte, corrente compresa, e comodissimo per raggiungere il centro in bicicletta (perchè pur sempre su una trafficata circonvallazione della città).

Infatti scarichiamo le biciclette, imbocchiamo la pista ciclabile e via alla scoperta della città!

Percorriamo tutto il canale fino ad arrivare a Nyhavn, qui posteggiamo le biciclette ed ammiriamo incuriositi un barcone: mi brillano gli occhi … c’è pure la visita in barca in italiano; non lascio neppure il tempo a Yuri di rispondere alla mia richiesta che siamo già col biglietto fatto (70 kr a testa).

La visita è veramente incantevole, accompagnati pure da una brava guida che ci spiega di volta in volta cosa ammirare: dal Nyhavn al nuovo teatro, dall’opera all’accademia militare al quartiere delle isole artificiali, alla sirenetta, lo yacht reale e residenza della Regina, dal canale Christiansen al diamante nero (la nuova biblioteca), dal primo castello di Cristiano IV al Parlamento. Poi la Borsa e di nuovo rientro al Nyhavn; il tutto in una buona ora di piacevole gita che suscita emozioni e che permette di entrare nella vita cittadina. Consiglio di portarvi al seguito vestiario pesante perchè l’aria fredda ci accompagna per tutto il viaggio!!!

Passeggiata per i locali del Nyhavn e rientro in camper consapevoli che domani ci aspetta una gran bella città.

14.06.2011 Oggi giornata dedicata completamente alla scoperta via terra della città.

La prima tappa della mattina è il ROSENBORG SLOT, il castello reale fatto costruire da Cristiano IV, è oggi diventato un museo e luogo in cui la famiglia reale custodisce i suoi preziosissimi gioielli.

… oggi però non abbiamo tempo per il museo, perchè alle 12:00 ci attende il famoso “cambio della guardia” al palazzo reale.

Lasciamo il castello e, sempre con le bici, pedaliamo verso nord sul lungo fiume per la foto di rito della famosa “sirenetta”. Come ci ha spiegato però ieri la guida, questa piccola statua è il simbolo della capitale solo all’estero, perchè per loro è diventata famosa solo per le sue decapitazioni ad opera di malintenzionati. In effetti non mi è sembrata proprio nulla di particolare … questa energica città ha sicuramente molto di meglio da offrire ai turisti.

A mezzogiorno meno 10 siamo già nella grande piazza su cui si affaccia la residenza della regina – che però è assente da palazzo visto che la bandiera non è alzata sul pennone – piccolo particolare che ci ha svelato ieri la guida.

Appena arrivati cerchiamo di capire quale posizione è la migliore per assistere allo spettacolo e … detto fatto … ci troviamo proprio in prima fila!

Alle 12 in punto comincia ad uscire il primo plotone di giovani soldati in alta uniforme: particolare soprattutto il cappello di pelo nero simile a quello delle guardie inglesi.

Dalla parte opposta della piazza arriva l’altro plotone e in modo molto coreografico si fanno il passaggio delle consegne nei vari punti di presidio.

Rientro in camper per il pranzo e poi di nuovo in città dove vediamo dall’esterno il famoso parco giochi Tivoli che però noi non visitiamo. Un piccolo giretto anche per le vie dello shopping… ma sembra di essere in corso Buenos Aires la vigilia di Natale … allora abbandoniamo il casino per tornare in centro sul fiume, dopo aver visitato la cattedrale VOR FRUE KIRKE che sembra più un museo che una chiesa, ma sicuramente con un suo fascino. Belle soprattutto le statue per cui è famosa. Passiamo davanti anche al RADHUS (il municipio), imponente palazzo in mattoncini rossi con uno stile rinascimentale.

Visto che il vento è un poco cessato ci concediamo un aperitivo nel bar del nuovo teatro proprio sul fiume di fronte alla famosa Opera House. Bellissima la vista sul canale con barche di ogni tipo che scorrono su un’acqua vellutata di oro per il riflesso del sole.

Altra sfaticata per il rientro visto che il vento è tornato ed è pure contrario.

Stanchi ma contenti ci godiamo una rilassante cena sul nostro camper.

15.06.2011 Questa mattina sarà dedicata alle ultime visite della città perchè nel pomeriggio lasceremo la capitale alla volta dell’ultima meta del nostro viaggio in terra danese: l’isola di MON.

Dopo la solita pedalata – e devo dire che cominciamo a capire senza difficoltà le precedenze e la segnaletica apposite – arriviamo in centro per la prima (e già faticosa) visita odierna. Ci aspettano infatti 400 scalini della Vor Frelsers Kirke per raggiungere la sua cima (95 metri) e da li però essere ripagati della fatica con una vista stupenda a 360 gradi sull’intera città, e non solo: si riesce a vedere in lontananza anche la Svezia! Oltre che per la vertiginosa torre, questa chiesa merita una visita anche per il suo maestoso e splendido organo riccamente intagliato. Tornati a terra dedichiamo ancora 5 minuti ad un’altra chiesa (MARMORKIRKEN) nettamente diversa da tutte le altre che ricorda tantissimo il Pantheon di Roma , con una cupola che dicono essere stata ispirata da quella di San Pietro sempre a Roma. Ancora di volata in bicicletta – perchè qui vanno tutti come matti – passiamo nuovamente per la piazza della residenza reale, dal Nyhavn, dal teatro vecchio (in ristrutturazione) e arriviamo ai grandi Magasin du Nord che sembrano l’esatta copia della nostra Rinascente. Giusto un’occhiata veloce sui 4 o 5 piani e poi via di nuovo con le bici per far rientro in camper e salutare la città.

Come anticipato ci dirigiamo sull’isola di Mon attraverso un ponte sul mare che non è a pagamento per vedere le famose scogliere a picco sul mare. Arriviamo al campeggio del paesino – e qui finisce la strada – verso le 17 del pomeriggio. Ovviamente “non staremo mica qui in camper ad aspettare sera?” è la proposta di Yuri che ha già tolto le bici dal gavone e mi fa fretta per partire. In men che non si dica ci troviamo a pedalare in uno dei sentieri che sovrastano le scogliere immersi in un bosco silenzioso e ammantato di vegetazione lussureggiante.

In giro ci siamo solo noi e si sentono tanti uccellini cinguettare e soprattutto il sinuoso rumore delle onde che si infrangono contro gli scogli sotto di noi. Il mare è limpidissimo e invita ad un bagno … ma vedremo domani quando scenderemo a piedi lungo le scogliere!!!

Cosi come niente percorriamo circa 5 km di bei sentieri, anche se in alcuni tratti ho faticato non poco … e ho spinto la bici a piedi perchè le salite sembravano più un sentiero di montagna che di mare!!! … per non parlare delle discese!!! … forse era meglio a piedi!!!

Torniamo al camper verso le 19 tutti sudati e io con male alle gambe … ma ne è valsa la pena!

… ho capito però che la mia utlima giornata in Danimarca sarà tutt’altro che rilassante … quindi niente vita notturna (si fa per dire perchè qui in Danimarca sembra esista il coprifuoco perchè alle 17:00 la maggior parte delle attività chiude e i paesi si spengono). Quindi cena e a nanna prestino con la luce del cielo romanticamente ancora accesa…..

16.06.2011 Stamattina ci svegliamo con una brutta sorpresa non attesa: piove a dirotto, tira vento e fa freddo. Viste le condizioni atmosferiche decidiamo di desistere dalla prevista pedalata nel bosco già percorso ieri e con il camper ci dirigiamo direttamente al parcheggio delle scogliere.

Ovviamente visto il brutto tempo c’è pochissima gente e muniti di ombrelli subito ci incamminiamo giù per la scalinata di ben 500 gradini per scendere ai piedi delle scogliere lungo la spiaggia.

La scalinata è immersa in una fitta vegetazione che ci protegge anche un po’ dal vento e dalla pioggia … piccola consolazione … perchè comunque non sono di sicuro le condizioni migliori per ammirare la bellezza del luogo. Per fortuna ne avevamo già apprezzato ieri pomeriggio la luninosità della roccia calcarea nettamente in contrasto con l’azzurro del mare; in effetti stamattina tutto sembra assumere una tonalità grigiastra a causa del cielo coperto e i riflessi del mare e della roccia sono svaniti. Peccato!!!

Risaliamo i 500 scalini e riprendiamo il camper per dirigerci al traghetto che porta in terra tedesca alla cittadina di Puttgarden. Il traghetto è molto veloce e in meno di un’ora ci imbarchiamo salutando la Danimarca e sbarchiamo in Germania. Adesso viaggiamo senza soste, se non quelle tecnicamente necessarie, e dopo un intero giorno rientriamo a casa.

CONCLUSIONI: Questo viaggio è stato sicuramente molto impegnativo come chilometri percorsi (km 4680) e anche un po’ faticoso come ritmi, visto i nostri tempi un po’ ristretti, ma di sicuro mi rimarrà nel cuore.

Io dico che il “grande nord” mi ha stregato e come si dice che l’Africa streghi i turisti con il “mal d’Africa” … allora io posso dire di essermi ammalata di “male del nord”!!!! Questo però è un male che fa bene!!!!!!!!!!

Le sensazioni più magiche le ho vissute soprattutto lungo la costa occidentale per arrivare fino a Greenen e poi nei dintorni di Skagen.

Questi infatti sono i luoghi in cui la natura è maestosamente viva e coinvolgente tanto da offrire mille ragioni per esserne rapiti: dalle mille sfumature di colori, alla luce quasi “boreale”, al vento perenne che ha aiutato il cielo a rimanere sereno, a paesaggi completamente diversi gli uni dagli altri tanto da essere in grado di catturare l’attenzione di ognuno.

La Danimarca poi è la nazione dei bambini: infatti i piccoli danesi sono una parte significativa dell’intera popolazione e proprio a loro sono dedicati tanti servizi. Tantissime anche le giovani donne in stato interessante e magari anche con già 2 o 3 figli al seguito. Di sicuro l’età media degli abitanti è molto bassa e probabilmente hanno anche una politica che agevola la crescita di famiglie numerose. Praticamente non abbiamo visto nessun bambino affidato alle cure dei nonni … al contrario dell’Italia dove invece sono un grande aiuto alle famiglie e se non ci fossero sarebbe per molti un gran problema!!!

Altra abitudine a noi strana è “il coprifuoco” alle 5 del pomeriggio: la maggior parte delle attività infatti fa orario continuato dalle 10:00 alle 17:00 e poi gli abitanti sembra si dedichino a loro stessi raccogliendosi nella loro intimità famigliare. … Se però c’è una festa o una ricorrenza da festeggiare, allora non si fanno di certo pregare e si lasciano coinvolgere allegramente.

I campeggi sono tutti di buon livello e per averne accesso è necessario farsi rilasciare la “Camping Card” nella prima struttura a cui si accede, e che servirà poi per ogni altro accesso ai campeggi nella nazione.

I prezzi sono lievemente più alti dei nostri, soprattutto per alcuni articoli … ma la cosa che ci ha lasciato un po’ perplessi è che nell’effettuare i pagamenti con carta di credito, ogni esercente applica una commissione aggiuntiva variabile dal 2 al 3% sul totale della spesa. Sinceramente non capisco perchè venga permesso, vista la diffusione nel mondo dei metodi di pagamento elettronici che andranno sempre aumentando … i contanti in tasca mi sembrano un concetto superato!!!

Attenzione inoltre che le carte senza microchip non vengono proprio accettate.

In Danimarca, come del resto anche negli altri paesi nordici, la lingua inglese è diffusissima tra i giovani ma non solo: la maggioranza degli abitanti (anche anziani) infatti lo parla tranquillamente e molto bene… tutt’altro che in Italia!!! … abbiamo ancora molto da imparare!!!

I Danesi inoltre credo abbiano un senso di appartenenza alla nazione e di amore alla loro regina molto forte … tanto che quasi ogni abitazione espone una bandiera nazionale: alcune di grandi dimensioni e altre invece molto più piccole, ma pur sempre esposte (è facile fare un paragone con noi che quest’anno invece abbiamo anche fatto polemica sulla necessità o meno di festeggiare i 150 anni di unità d’Italia).

… altra qualità degli abitanti è un grande senso civico: non si vedono cartacce, cumuli di rifiuti o ogni altro tipo di schifezze lungo le strade come invece spesso accade in Italia … ma non solo!!! Io credo che questa gente viva la loro nazione (con tutte le sue molteplici varietà di ambientazioni) come la loro casa e la trattano proprio come se fosse casa loro partendo dal rispetto per se stessi prima che per gli altri.

Mi sembra un bel modo di pensare … “mi comporto bene per rispettare me stesso prima ancora che gli altri e tratto bene le MIE cose che poi sono però anche di tutti gli altri”. Credo sia un bell’insegnamento da trasmettere e diffondere anche alle future generazioni.

Non credo di voler aggiungere null’altro perchè per il resto vorrei invitarvi a intraprendere voi stessi un viaggio verso il “grande nord” e scoprire da voi le mille altre ragioni per le quali io spero di tornarci presto.

Allora … Buon viaggio ….

Ciao da Simona e Yuri (al quale va il mio grazie per avermi scarrozzata anche questa volta in giro per il MONDO).

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Cassano in pillole

Aggiunta la sezione Cassano in Pillole, con una bella descrizione della Città e dei dintorni!

Fateci avere i vostri commenti!!!

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Slovenia – Pasqua 2011

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Partenza ore 20 (già mangiati), velocità di crociera, nessuna coda in autostrada. Gracchiano le radio …. quando ci fermiamo sono le 24,30 (ok al prossimo autogrill)

sveglia ore 7,30 colazione al castello Miramare a Trieste e visita.

Il castello è molto bello e dentro ci sono molte cose da vedere,la posizione è stupenda proprio sugli scogli, il parco è molto grande.

Nota dolente è la strada d’accesso stretta …. parcheggio piccolo, fare attenzione a non restare imbottigliati.

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Per la visita preventivare almeno 2 ore.

Attraversiamo Trieste ,bella …… ci pensiamo per il prossimo giro.

Gracchia la radio ….il piccolo ha fame . Emanuele quest’anno è il nostro cucciolo, sosta per il pranzo e via alle grotte di San Canziano, si entra alle 15,30.

Sono grandiose, imponenti, meritano una visita. La visita dura 1,30 e la salita è faticosa ma si è premiati dal paesaggio.

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Si parte per Lubiana, (ricordatevi di comprare la vignetta e via in autostrada), poco traffico il paesaggio che ci circonda è verdissimo si susseguono boschi, prati colline …..

Ore 19 siamo al campeggio di Lubiana. Ci sistemiamo e poi come magia le prime patatine e la prima bottiglia di prosecco ….qualche oliva…..è la fine!!! Si parte, salatini, noccioline, peperoni, salame: basta bisogna cenare.

Il campeggio è grazioso e tranquillo e alla uscita c è il pullman che porta in centro, i servizi lasciano un po a desiderare.

Dopo cena ci dividiamo: camper uomini…bottiglia di bianco e grappa camper donne…… dolci e tisane camper ragazzi…..dolci e giochi. Alle 23 tutti a nanna. L’indomani sveglia alle otto partenza alle nove.

È Pasqua auguri…( il piccolo ha la febbre) andiamo alla fermata del pullman e scopriamo che il biglietto non si fa sul pullman, si torna in campeggio e si fa il biglietto. Saliamo e cerchiamo di orientarci per vedere dove scendere: “alla prossima” ci dice un signore (camperista è uno di noi e scopriamo che è delle nostre parti).

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Insieme andiamo alla Messa solenne: la chiesa è stracolma di gente. Terminata si parte per la visita della città. Piccola, graziosa, pulita, verde, il centro storico è tutto pedonale pieno di localini carini, che fame ci fermiamo ?

Locale bello e mangiato bene. Ci dividiamo i ragazzi preferiscono andare a giocare al parco Tivoli e noi salitone fino al castello ( ci voleva dopo il pranzo) .

Il castello domina Lubiana, dentro è carino e merita la visita alle chiesetta

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(Il piccolo ha ancora la febbre….ma trovato l’antibiotico)

Si ritorna in campeggio…. parola magica APERITIVO’?????????

Si parte, dai camper esce di tutto e come sempre si beve bene ….é Pasqua e l’uovo non può mancare: ne spuntano addirittura 2 giganti. Invitiamo il camperista che avevamo incontrato alla mattina e subito diventa uno di noi.

Anche questa sera non si mangia, dopo ci vediamo come sempre sui vari camper.

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Partenza ore 8,30 verso terme di Catez. Autostrada da favola con un ambiente circostante immerso nel bosco. Dopo 2 ore e mezza arriviamo: sembra Rimini! Ci sono solo italiani, campeggio da favola pulito e spazioso. Giù tavolo e sedie……aperitivo e poi via in piscina termale (é piu un parco di divertimento ma l’avevamo promesso ai nostri bambini) ….. dopo 3 ore di terme usciamo distrutti e …solito aperitivo???

Questa sera però un temporale ci salva la linea, ci vediamo dopo cena.

Vediamo di decidere il programma di domani: le previsioni meteo sono pessime….. si decide di cambiar meta (il bello del camper è anche questo!!!)

andiamo in Croazia a Rovigni come sempre tutti d’accordo. Partenza ore 8,30

Il piccolo scatenato ….forse rimane con noi.

Mattina ognuno è preso a scaricare e sistemare il proprio camper si parte….

La radio gracchia è il Baro che ci chiama dicendo di fermarci al prossimo autogrill per salutarci.

Baci …abbracci e ci salutiamo con le solite raccomandazioni( come sempre è triste vedere uno di noi che lascia il gruppo perchè ritorna a casa)

Come è cambiata la Croazia: l’autostrada che attraversa l’Istria è una favola (guardo Elisa e gli dico: ti ricordi col carrello tenda che strada avevamo fatto).

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Arrivati in campeggio ci sistemiamo ci riposiamo e via in vita.

Il piccolo è guarito!!!!

Pino e Massimo decidono di fare un tuffo in mare….sono matti!!!!

Rovigni é sempre bella. Giro turistico e tutti a mangiare in un ristorantino sul mare; il tramonto è compreso

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NON è UNA FAVOLA…….

Ritorniamo in campeggio il piccolo è scatenato ……

Domani si ritorna …… ma a mezzogiorno ci fermiamo e grande tavolata

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è finita….ma dove si va l anno prossimo??????????

SIETE STATI TUTTI FANTASTICI!!!

ASSADUDU

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