Mar 13

RIUNIONE ANNUALE 2017

in ottemperanza alle norme statutarie, il Consiglio Direttivo dell’Associazione, ha indetto l’assemblea ordinaria annuale di tutti i Soci con il  seguente Ordine del Giorno:
 
1 – Nomina del Presidente e del Segretario dell’Assemblea
2 – Relazione del Presidente sulle attività dell’anno 2016
3 – Lettura e votazione per l’approvazione del Bilancio economico dell’anno 2016
4 – Definizione quote sociali per l’anno sociale 2018
5 – RINNOVO QUOTE SOCIALI ANNO 2017
6 – Varie  
9 – Rinfresco conclusivo
 
La riunione si terra’ il giorno  20 marzo 2017 – lunedì, presso la sede del CAI (Club Alpino Italiano) Cassano in quel di GROPPELLO D’ADDA, Via Giovanni XXII n. 3 (ex Farmacia ), in prima convocazione alle ore 20,30. In mancanza del numero legale, verrà aggiornata alle ore 21,00 della stessa serata.
 
 
Si invitato tutti i Soci a partecipare numerosi a questi momenti importanti per la vita dell’Associazione, e in questo contesto raccoglieremo anche le quote di rinnovo tessera per l’anno 2017.

Apr 26

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Mar 05

Viaggio in Russia – 2014

Martedì 24.6.2014
Alle ore 11,50 si parte per la Russia.
Arriviamo nel tardo pomeriggio a Tarvisio dove finalmente incontriamo i nostri nuovi compagni di viaggio: Daniela e Piercamillo di Fano.
Il tempo è freschino e poco dopo comincia a piovere e pioverà tutta notte.

Mercoledì 25.6.2014
Piove. Puntualissimi, anzi 10 minuti prima (8,20) partiamo.
Compriamo la vignetta ed iniziamo ad attraversare l’Austria. Verso le 11,00 finalmente il sole.
Alle 16,00 circa arriviamo a Bratislava. Parcheggiamo vicino ad un vasto parco ed andiamo a prendere l’autobus che ci porta in centro. Saliamo al castello passando da vicoletti caratteristici. C’è molto vento ed incomincia a piovere. Il panorama dall’alto è fantastico, si vede benissimo il ponte che è il simbolo di Bratislava. Scendiamo e ci inoltriamo nei vicoli e nelle piazze della città . Purtroppo piove per tutto il tempo della visita del centro storico. Tornati al camper usciamo dalla città e ci fermiamo in un parcheggio di un supermercato per passare la notte.

Giovedì 26.6.2014
Fa un freddo barbino e pioviggina. Tappa di trasferimento.
I paesini che incontriamo lungo il confine tra la Slovacchia e la Polonia sono tristi e bruttini, sarà per il tempo grigio e per la pioggerellina che ci accompagna senza sosta. Inoltre le strade sono orrende, piene di buche e male asfaltate.
Siamo in Polonia. Imbocchiamo una superstrada ma fatti pochi chilometri dobbiamo uscire perché è bloccata da lavori in corso. Viaggiamo tutto il giorno, c’è un traffico di tir incredibile, proprio come è riportato dalla guida Lonely Planet.
Verso le 16,00 arriviamo a Czestochowa, ci sono lavori in corso dappertutto. A fatica troviamo il monastero di Jasna Gora. La struttura è imponente, nella parte più antica del complesso c’è il dipinto che raffigura la Madonna Nera, incoronata Regina di Polonia. Si narra che il dipinto sia stato eseguito da san Luca Evangelista su un pannello di legno di cipresso che era nella casa della Sacra Famiglia e portato a Czestochowa nel 1382.
Dopo la visita e le foto di rito abbiamo pernottato in un paesino a metà strada tra Czestochowa e Varsavia.

Venerdì 27.6.2014
E’ una bellissima giornata di sole. In paese troviamo moltissimi ragazzi vestiti a festa che a gruppi si dirigono in centro paese, molti hanno mazzi di fiori, chissà perché, forse c’è una festa. Abbiamo pensato che forse c’è la consegna dei diplomi di fine anno scolastico, o almeno ci piace pensare che sia così.
Verso le 10,00 arriviamo in campeggio a Varsavia e dopo aver parcheggiato ci dirigiamo immediatamente verso il centro della città.
Quello che subito mi colpisce sono i viali a doppia corsia per ogni senso di marcia e tutti alberati. Anche le vie secondarie sono ampie ed alberate.
Lungo i viali e le vie si alternano palazzi del soviet (come li chiamo io), squallidi palazzi grigi e scrostati tutti uguali e palazzi ridipinti che almeno non sono tetri e danno un colpo di vita. In ogni angolo della città ci sono lavori in corso, è un’enorme cantiere, segno di vitalità e voglia di scrollarsi di dosso anni di dittatura. Raggiungiamo a piedi la città vecchia con la sua incantevole piazza sempre animata. Incontriamo subito il Castello reale che è un imponente edificio di mattoni, copia dell’originale che fu fatto saltare in aria dai tedeschi verso la fine della guerra, la cattedrale di San Giovanni che è la più antica chiesa di Varsavia. Percorriamo la Ulica Krakowskie Przedmiescie, la via Reale piena di chiese . Camminiamo tutto il pomeriggio ed arriviamo quindi ai quartieri dove sorgeva il Ghetto raso al suolo dai tedeschi dopo la rivolta del 1943. Oggi ci sono solo piccole tracce del muro che circondava i quartieri ebraici. Ci dirigiamo quindi al Monumento all’insurrezione di Varsavia che è tra i più importanti monumenti della città. Ritorniamo, a piedi in campeggio stanchi ma soddisfatti per tutto quello che siamo riusciti a vedere.

Sabato 28.6.2014
Sole. Parco Lazienki – Ripercorriamo il vialone che dal campeggio porta in centro città, attraversiamo un bellissimo parco e dopo qualche chilometro arriviamo al parco Lazienki. E’ una bellissima giornata di sole ed il parco è veramente molto bello, i prati sono curatissimi e gli alberi maestosi. Incontriamo l’antica residenza del re che è il Palazzo sull’acqua e sorge al centro di un lago., vicino al palazzo c’è l’anfiteatro che è del 1790, la Casa Bianca del 1774 eretta in attesa del compimento del palazzo ed infine il palazzo del Belvedere che è stata anche la residenza dei presidenti polacchi fino al 1994.
Verso le 13,00 ritorniamo al campeggio e dopo aver pranzato ci mettiamo in viaggio e ci fermiamo verso sera in un paesino al confine con la Lituania.. Pioviggina. Dormiamo in un parcheggio della scuola che è anche un parco giochi.

Domenica 29.6.2014
Nuvoloso. In mattinata arriviamo a Kaunas in Lituania. E’ un’ora avanti. Naturalmente piove. Iniziano il giro della città dalla bellissima cattedrale Arkikatedra bazilika che è anche la più grande chiesa gotica a pianta basilicale della Lituania. Di grande effetto sono gli altari laterali. Pregevole è l’altare di legno intagliato che risale al 1775. A due passi dalla cattedrale c’è la bella piazza quadrangolare del municipio che è anche il nucleo storico della città dove svetta la Rotuse, il municipio detto il cigno bianco per il colore e per la slanciata torre della facciata alta 53 m.. Girovaghiamo per la piazza ed i dintorni poi imbocchiamo la Vilniaus gatvè, la via pedonale più antica di Kaunas che collega la parte vecchia alla parte nuova della città.
La prosecuzione della Vilnias gatvè si chiama Laisves aleja, E’ un viale bellissimo, pedonale, lungo 1,7 km ma soprattutto è alberato, ricco di aiuole con i fiori e panchine, praticamente un giardino. In fondo al viale si trova la chiesa di S. Michele in stile neobizantino, molto bella dal di fuori ma niente di particolare all’interno.
Tornando ai camper ci fermiamo alla fortezza Kauno pilis dove rimangono solo tratti delle mura ed una torre restaurata.
Nel pomeriggio arriviamo a Trakai, cittadina che un tempo (XIV secolo) era l’antica capitale della Lituania.
Parcheggiamo di fianco ad una casa che ospita anche un ostello (10,00 euro anche per la notte) ed andiamo a visitare il Traku salos pilis , castello del XIV-XV secolo che è anche la cartolina da visita della Lituania. La ricostruzione del castello è iniziata intorno al 1920 circa; è stato ricostruito lasciando le pietre originali e da metà circa delle mura usando i mattoni. Naturalmente piove. Breve giro del paesotto che è carino, le case sono in legno peccato che molte andrebbero riverniciate e restaurate. Ogni casa è circondata da un giardino con fiori ed alberi di mele.

Lunedì 30.6.2014
Pioviggina. Puntuali partiamo per Vilnius.
La periferia è desolante. Palazzi del soviet grigi e scrostati, balconi fatiscenti, marciapiedi impraticabili. Che tristezza. Mano a mano che ci avviciniamo al centro i palazzi, a due o tre piani, risalenti ai primi del 900, sono esteticamente più belli ma lasciati andare. Entriamo in una chiesa che si trova in un parchetto, doveva essere bellissima ai tempi che furono. Ora e’ in rovina. All’interno hanno iniziato i lavori di restauro ma è talmente conciata che ci vorranno miliardi per rimetterla in sesto .I dipinti sono quasi cancellati. La guida dice che al tempo dell’occupazione comunista era adibita ad archivio. Ci dirigiamo verso la piazza principale dove si trova la Katedros aikstè, l’imponente cattedrale bianca con a fianco la torre campanaria. Camminiamo tutto il giorno sotto la pioggia, ma per fortuna riusciamo a vedere le numerose chiese ed i bei viali della città.
A sera ci fermiamo in un paesino a dormire. La prima cosa che abbiamo visto al nostro arrivo è una cicogna in volo. Il paesino è formato da una decina di casette tutte in legno, circondate da fiori e alberi, quanto verde!

Martedì 1.7.2014
Ultimi chilometri e meno male perché fatti pochi chilometri la strada è continuamente interrotta per lavori di rifacimento stradale, un disastro. Ha piovuto tutta notte e mancando l’asfalto la strada è sterrata e fangosa.
Praticamente si viaggia a 40 km/l’ora, quando va bene, fino al confine.
Passati in Lettonia purtroppo le strade non sono migliori. Decidiamo di percorrere la strada che attraversa la regione chiamata dei laghi blu. Per fare circa 120 km ci impieghiamo quasi un pomeriggio ma finalmente nel tardo pomeriggio arriviamo a Zilupe e parcheggiamo nel piazzale dietro la stazione. Ci sono già diversi camper e così scopriamo che siamo 15 camper più altri 5 che viaggiano in autonomia ma con noi fino a Mosca.

Mercoledì 2.7.2014
Nuvoloso. E’ arrivato il grande giorno. Sveglia alle 5.30 ed alle 5.45 la guida è già arrivata e sta già ritirando i passaporti. La guida è una ragazzo italiano di Lecce di nome Ugo che vive per la maggio parte dell’anno a Mosca. Alle 6,45 partiamo ed alle 7.00 siamo già in frontiera. Troviamo kilometri di tir fermi in attesa di passare in Russia. Le formalità alla dogana lettone sono abbastanza veloci ma arrivati alla dogana russa rimaniamo fermi per un tempo infinito. Fa freddo, stiamo in piedi in fila in attesa di consegnare i documenti che la nostra guida ci ha compilato. Agli sportelli ci sono due donne che, spiace dirlo sono incazzate e sgarbate. Finalmente passiamo e andiamo a raggiungere i camperisti che sono fermi ad un distributore di benzina in suolo russo
L’ultimo arriva verso le 12.30, tenendo conto che sono un’ora più avanti dell’Italia abbiamo impiegato circa 4 ore e mezzo. La guida dice che siamo stati fortunati perché è capitato, diverse volte, di finire nel pomeriggio!!!
Dopo pranzo ci mettiamo in viaggio e ci fermiamo in un parcheggio di tir a Nelidovo per passare la notte. Il parcheggio ha un muro di cinta alto almeno due metri sormontato dal filo spinato e custodito.
La strada ha bisogno di manutenzione perché l’asfalto è tutto rattoppato. Il paesaggio è abbastanza monotono, praticamente a destra e a sinistra solo pini e betulle per km e km. Anche qui come in Lettonia, le strade che si diramano da quella principale che portano ai paesini non sono asfaltate. Incredibile.

Giovedì 3.7.2014
Partenza alle 7,00 esatte. Sole.
Viaggiamo tutta mattina,il paesaggio è sempre quello pini e betulle.
Verso mezzogiorno a circa 50 km da Mosca, la strada come per incanto diventa a due tre e quattro corsie, ben asfaltata ma soprattutto trafficata. Mosca fa circa 12.000.000 di abitanti (censiti ma la guida dice anche 15.000.000 con i clandestini) che sono tutti al volante. Ci sono una quantità di Ferrari, Lamborghini e Bentlei che non avevo mai visto e non so nemmeno come si scrive….
Si creano degli intasamenti incredibili, come è incredibile la guida dei russi, sorpassano a destra, tagliano la strada all’improvviso, si infilano da tutte le parti; risultato ad uno svincolo perdiamo tre camperisti.
Io ho puntato il navigatore e verso le due finalmente arriviamo al parcheggio che si trova dentro lo stadio Olimpico dove si disputano le partite di hokey su ghiaccio.
Finalmente dopo varie peripezie verso le quindici passate arrivano anche gli altri che avevamo perduto.
Alle diciotto prima riunione per il programma del giorno seguente.

Venerdì 4.7.2014
Anche oggi sole. Alle 9,00 circa partiamo con la guida per il mercatino delle pulci. Prendiamo la metropolitana, che avventura perché siamo circa una trentina e la guida, una ragazza moldava che vive e lavora a Torino ma d’estate viene a Mosca per la stagione lavorativa è brava perché non ci perde.
Il mercatino oggi è poco frequentato ma si anima nel fine settimana. Vendono tantissimi colbacchi e code di volpi, povere bestie.
Sempre in metropolitana andiamo al Centro delle Esposizioni Sovietiche, sorprendente vetrina del periodo sovietico, con il monumento dei Cosmonauti, le statue simbolo del comunismo, grandiosi padiglioni con una varietà di stili architettonici, statue gigantesche e pittoresche fontane.
Quindi, sempre in metropolitana, accompagnati dalla guida, ci rechiamo all’Armeria, che è all’interno del Cremlino e che contiene una incredibile raccolta dei tesori accumulati dagli zar e dalla Chiesa. Ci sono i troni dei vari zar tra cui il doppio trono dell’incoronazione degli zar Pietro il Grande e Ivan V, i gioielli della corona, i paramenti sacri, le armi e le armature dei guerrieri e una collezione di carrozze oltre alle celebri uova di Fabergé. Dopo la visita e sempre in metropolitana ritorniamo in camper.
Le stazioni della metropolitana di Mosca, da sole valgono il viaggio, sono opere d’arte, banchine e corridoi di marmo e stucchi, lampadari e mosaici, sculture di bronzo, scale mobili vertiginose, realizzati in epoca sovietica per la gloria del regime. I treni passano ogni 1 – 2 minuti e sono ultraarapidi.

Sabato 5.7.2014
Sole. Alle ore 9.00 più o meno iniziamo il giro della città in bus. Ci fermiamo alla cattedrale del Cristo Salvatore, distrutta da Stalin e ricostruita nel 1997. Per circa cinquant’anni ospitò la piscina scoperta più grande del mondo. Se pensiamo che in inverno la temperatura scende a meno 15 gradi sai com’era utile…
Finalmente arriviamo al Cremlino (cittadella fortificata di un centro abitato), nella piazza Rossa, la piazza di 400 m per 150 m che costituisce il cuore di Mosca. Alla sua estremità meridionale sorge la spettacolare Cattedrale di san Basilio, simbolo della Russia; è talmente bella che sembra finta. Il mausoleo di Lenin non è accessibile e non sappiamo il perché ma francamente non interessa a nessuno del nostro gruppo me compresa. Dietro il mausoleo si trovano le tombe di alti dirigenti comunisti tra cui quelle di Stalin e di Breznev. Dopo aver visitato la cattedrale di San Basilio che non trovo le parole per descrivere la meraviglia delle icone custodite andiamo a pranzo in un self-service presso i magazzini Gum, simbolo in passato di tutti i lati negativi dello shopping sovietico per le lunghe code ed gli scaffali sempre vuoti, oggi decisamente un meraviglioso centro commerciale con più di 1000 negozi eleganti ed una quantità incredibile di fiori e piante. Nel pomeriggio entriamo nel Cremlino. All’interno delle mura visitiamo la cattedrale dell’Arcangelo, la cattedrale dell’Assunzione, il campanile di Ivan il Grande, la zarina delle campane che è la campana più grande del mondo.
Alla sera partecipiamo all’escursione in pulman di Mosca by night. – La prima tappa è alla stazione da cui partono i treni per la famosa Transiberiana, la ferrovia più lunga al mondo, lo scenografico e monumentale Parco della Vittoria con gli zampilli di acqua rossi, il romantico monastero di Novodevichi, le cui cupole si specchiano nel famosissimo stagno che ha ispirato il “Lago dei cigni” per finire il tour alla piazza rossa illuminata.

Domenica 6.7.2014
Sole. Visita delle più belle stazioni della metropolitana con Ugo che ci fa da guida. Diverse stazioni sono capolavori d’arte, dai soffitti pendono lampadari bellissimi, in alcune ci sono statue incredibili ed ovunque c’è una pulizia che da noi è impensabile. Scendiamo a circa 150 metri, le scale mobili sono lunghissime e la gente mantiene la fila: a destra chi è di fretta si sorpassa a sinistra. I treni passano ogni minuto max minuto e mezzo anche di domenica, incredibile. Ci rechiamo al cimitero di Novodevichy che è uno dei più prestigiosi di Mosca. Ci sono le tombe di Anton Chekhov, Gogol, Stanislavsky, Gromyko , Krusciov, la moglie di Gorbaciov, Boris Eltsin e comunque tutte le personalità che, in epoca sovietica, il governo non riteneva opportuno tumulare nel muro del Cremlino. Ripresa la metropolitana andiamo a vedere una delle vie più famose vie della città : Arbat, niente di particolare, una lunga via pedonale traboccante di negozi di souvenir… Nel pomeriggio facciamo un bel giro in battello sulla Moscova e passiamo davanti al famoso parco Gorky.

Lunedì 7.7.2014
Oggi giornata libera. Bellissima giornata di sole. Nel pomeriggio il termometro segnerà 27 gradi. Siamo in quattordici persone, prendiamo ancora la metropolitana e scendiamo davanti al teatro Bolsoj. Vorremmo visitare il teatro ma non sappiamo dove rivolgerci. Chiedo ad una cassiera che mi fa capire che lo sportello del teatro apre alle ore 10.00 ma così non è. Ci dirigiamo verso la piazza Rossa stracolma di turisti e li ci dividiamo perché quasi tutto il gruppo non ha visto la cripta della cattedrale del Cristo Salvatore. Ci ritroviamo verso mezzogiorno torniamo al Bolsoj ma non riusciamo ad entrare; decidiamo allora di andare a pranzo ancora al self-service dei magazzini Gum. Nel pomeriggio ci rechiamo nei pressi del Centro di Esposizione Sovietiche dove, in una enorme piazza finalmente riusciamo a trovare la statua che raffigura un uomo con il martello ed una domma con la falce, simbolo del comunismo. La statua è imponente; le braccia sono lunghe 8 metri.
A sera al parcheggio arriva la nostra nuova guida, una ragazza che si chiama Mascia, che ci accompagnerà nel nostro tour nell’Anello d’oro. Ci informa che la partenza è prevista per le ore 8,00 in punto e che ci tiene alla puntualità. Speriamo bene.

Martedì 8.7.2014
Sole. Alle 8,00 partiamo.
Per uscire da Mosca impieghiamo circa un’ora, ma finalmente iniziamo il nostro tour tra le città che compongono l’anello d’oro.
Nel primo pomeriggio arriviamo a Vladimir, antica capitale russa e passiamo davanti alla “porta d’oro” l’antico ingresso monumentale della città che conserva due importanti cattedrali risalenti al XII secolo, la cattedrale della Dormizione e la cattedrale si san Demetrio, le cui facciate sono decorate da circa 1300 figure a rilievo di pietra, animali e piante.
Proseguiamo per Suzdal, un autentico gioiello costituito da case in legno, monasteri, il cremlino lungo le rive del fiume Kamenka. Facciamo un giro a piedi tra le case di legno lungo un viale alberato, ci dirigiamo lungo le sponde del fiume dove si specchia il cremlino. Visitiamo anche due monasteri uno dei quali è abitato dalle monache che coltivano un giardino stracolmo di fiori. E’ un meraviglioso pomeriggio di sole e il paesaggio è incantevole. Peccato che il tempo a nostra disposizione è poco.

Mercoledì 9.7.2014
Sole. Partenza per Kostroma, lungo il Volga. Visitiamo il mercato e la cattedrale della Trinità che è il principale edificio del monastero Ipat’evskij. La cattedrale, eretta nella metà del seicento ha al suo interno meravigliose reliquie ed affreschi, donate dalla famiglia imperiale.
Visitiamo anche uno dei più interessanti musei all’aperto di case , stalle e chiese di legno risalenti al XVII-XIX secolo. Questi edifici ricreano la suggestiva atmosfera dei villaggi russi di un tempo e si può capire come viveva la popolazione rurale in un ambiente ostile e freddo quale è l’inverno russo.
A sera arriviamo a Yaroslavi, una delle più antiche città russe ed importante nodo commerciale già prima del Mille.

Giovedì 10.7.2014
Pioggia, proprio oggi che abbiamo la crociera sul Volga. Comunque iniziamo la visita al cremlino cinquecentesco, la visita alla cattedrale di sant’Elia, gioiello di architettura religiosa, riccamente affrescata e meta, un tempo, di pellegrinaggi da parte degli zar, il monastero della Trasfigurazione del Salvatore e la chiesa di san Giovanni Crisostomo. Nel primo pomeriggio e sotto la pioggia facciamo il giro in battello sul Volga. Purtroppo piove tutto il giorno e fa anche freddo. In questa zona il Volga che è il principale fiume europeo è ancora abbastanza piccolo, in inverno ghiaccia e si pesca sotto fogli di cellophane per proteggersi dal freddo pungente. Verso sera finalmente smette di piovere e dopo cena, noi quattordici andiamo a cercare una birreria ma finiamo al bar del centro commerciale e, alle dieci il cameriere spalanca la porta e ci fa capire che è ora di chiudere.

Venerdì 11.7.2014
Sole splendido ma fa freschino. Arriviamo a Rostov e visitiamo il cremlino che è tra i più belli e grandi del Paese; ci sono due piazze distinte, quattro chiese, il palazzo del Metropolita ed un vasto refettorio, il tutto all’interno di un bellissimo giardino. Qui sono stati girati numerosi film storici. A pranzo ci rechiamo in un ristorante dove mangiamo zuppa e polpette, non male comunque.
Quindi ci trasferiamo a Serghiev Posad, il vaticano ortodosso. Il 16 luglio ricorrono i 700 anni della nascita di san Sergio, la città si sta preparando per i festeggiamenti che durano quattro giorni. Visitiamo la cattedrale della Trinità in cui vengono venerate le reliquie di san Sergio, sicuramente il luogo più sacro di tutta l’ortodossia. Al suo interno c’è la superba iconostasi realizzata del 1425-27, a fianco c’è il sepolcro di san Sergio, davanti al quale sfilano ininterrottamente migliaia di pellegrini che si inginocchiano e si segnano per tre volte all’uso ortodosso.
Purtroppo gli amici di Torino ci lasciano, San Pietroburgo l’hanno già vista anni fa e dopo una festicciola a base di torte e spumante ci salutiamo con la promessa di rivederci magari a Torino.

Sabato 12.7.2014
Sole. Tappa di trasferimento. Giornata noiosa anche se il sole splende e ci sono 30 gradi.

Domenica 13.7.2014
Sole. Ci fermiamo lungo la strada e ci accostiamo alle bancarelle per bere il te russo (samovar) e mangiare le focaccine dolci (pasta di pane dolce ripiena di frutti di bosco, il tutto fritto). Verso l’una arriviamo a Novgorod, la più antica città della Russia. Visitiamo il cremlino e la cattedrale di santa Sofia, la più antica chiesa russa, risalente al 1024. Ci fermiamo in un parcheggio al centro della città e dopo cena Mascia ci fa una sorpresa; ha invitato un gruppo di cantanti, musicisti i e ballerini russi.
Dopo lo spettacolino festeggiamo il compleanno dell’unico ragazzo che viaggia con noi e quindi a nanna.

Lunedì 14.7.2014
Sole. Partenza alle 6,30 per Puskin, per vedere il Palazzo di Caterina, trasformato dall’architetto italiano Rastrelli nello sfarzoso palazzo dove c’è la famosa sala d’ambra, l’ottava meraviglia del mondo. E’ impressionante il salone delle feste, con le pareti ricoperte di specchi con le cornici a riccioli rivestiti d’oro e la prospettiva delle porte che collegano una stanza all’altra.
Bellissimo anche il parco con tanto di laghetto.
Purtroppo, arrivati alla periferia di San Pietroburgo un camperista ha tamponato un’auto che gli ha tagliato la strada con il risultato che oltre alla colpa ha subito un grosso danno al camper Il ragazzo russo, insieme all’amico che è in macchina con lui ed una donna, ha il coraggio di chiedere al nostro connazionale 1.000 euro di danni. Meno male che nel frattempo è arrivata Mascia e la polizia che ha redatto il verbale.
Arrivati al parcheggio e fatta la doccia incomincia a piovere. Devo dire che con il caldo asfissiante di questi giorni un po’ d’acqua non mi dispiace.‘.

Martedì 15.7.2014
Sole. Iniziamo la visita di San Pietroburgo in bus. Prima tappa la fortezza di S Pietro e Paolo costruita sull’isola delle lepri, la cattedrale, che custodisce le tombe dei Romanov e le tombe degli zar da Pietro il Grande a Nicola II e la sua famiglia, ha la torre campanaria affusolata e dorata, la guglia aguzza è alta 122,5 metri ed insieme all’Ammiragliato è il simbolo della città. In cima alla guglia c’è un angelo alato di tre metri che sostiene una croce alta sette metri.
A mezzogiorno in punto ancora oggi, al posto dei rintocchi delle campane viene sparato un colpo di cannone. Visitiamo la cattedrale di San Isacco uno degli edifici religiosi più grandi e ricchi di Russia Nel pomeriggio facciamo una piacevole gita in battello sulla Neva, il grande fiume che attraversa la città. Il battello ci porta vicinissimi all’incrociatore Aurora , costruito nel 1900 ora adibito a museo, da questa nave partì il primo colpo di cannone che segnò l’inizio della Rivoluzione d’Ottobre. Fa molto caldo ma a sera arriva un fresco temporale.

Mercoledì 16.7.2014
Sole.
Continuiamo il giro panoramico della città con la visita della chiesa di S Nicola di Bari, si è proprio il santo patrono della città italiana e finalmente verso mezzogiorno entriamo in uno dei musei più belli del mondo: l’Ermitage. L’enorme edificio color verde menta, bianco ed oro è composto da cinque edifici collegati situati sul lungofiume e sono: il Palazzo d’Inverno, il Piccolo Ermitage, il Vecchio ed il Nuovo Ermitage ed il Teatro Statale dell’Ermitage.
La prima cosa che mi colpisce è la maestosa scalinata che porta al primo piano. Leggendo la guida scopro che il solo Palazzo d’Inverno, oltre ad avere 1057 sale ha 117 scalinate, speriamo di non doverle fare tutte! La collezione comprende oltre tre milioni di opere praticamente non basterebbe un anno intero per vederle tutte.
Nel pomeriggio, dopo aver attraversato la piazza dell’Ammiragliato, imbocchiamo la Nevsky prospekt , la via principale delle città ed entriamo nella cattedrale di nostra signora di Kazan. Il viale è trafficato di pedoni e di auto. Passiamo davanti ad un edificio che fa angolo che si chiama palazzo Singer, una volta si vendevano le famose macchine per cucire ora è una famosissima libreria ed un rinomato caffè.
A sera partecipiamo alla S Pietroburgo by night.
La guida ci porta in alcuni dei più bei angoli di San Pietroburgo in attesa che faccia buio, quindi verso mezzanotte prendiamo posto lungo il fiume Neva vicino al uno dei principali ponti tutto illuminato. Tra la fine di aprile e novembre tutte le notte verso l’1,30 i ponti sul fiume Neva vengono alzati per lasciar passare le navi in viaggio verso le zone interne della Russia.

Giovedì 17.7.2014
Sole. Oggi giornata libera. Per prima cosa visitiamo le tre stazioni più belle della metropolitana. Belle ma quelle di Mosca sono un’altra cosa. Visitiamo la chiesa del Salvatore o del Sangue Versato, ispirata alla chiesa di San Basilio di Mosca. Al suo interno ci sono favolosi mosaici che occupano una superficie di circa 7000 mq. Il Sangue Versato è quello dello zar Alessandro II morto in un attentato dinamitardo e lì fu costruita la chiesa.Ci rechiamo quindi a visitare il Giardino d’Estate, il più antico e incantevole parco della città. Al suo interno ci sono fontane, padiglioni e sculture.
Alla sera partecipiamo alla cena con spettacolo folcloristico. Buono il cibo, scadente lo spettacolo.

Venerdì 18.7.2014
Sole – Partenza per il parco Peterhof, detto anche la Versailles di Russia che era la residenza estiva degli zar.. I giardini sono magnifici, le fontane, circa 140, sono maestose c’è anche una spettacolare Grande Cascata progettata da Pietro il Grande. Nel parco c’è anche il Gran Palazzo, il Monplaisir, la residenza sul mare di Pietro il Grande, il Palazzo di Caterina, il Palazzo dei Bagni e l’Ermitage situato sulle rive del Golfo di Finlandia ed il Marly, padiglione di caccia francese.
Dopo la visita partenza per la dogana, dove arriviamo verso le 15,30 circa. Ci mettiamo in fila, fa molto caldo e passiamo tutto il pomeriggio e la sera quasi fermi Riusciamo a passare la dogana intorno alle 23,10 circa, praticamente quasi otto ore. Ben otto persone ci hanno controllato il passaporto è incredibile.

Sabato 19.7.2014
Sole. Dopo aver salutato i nostri compagni di viaggio procediamo verso Tallin con Antonietta ed Ezio e Daniela e Piercamillo.
Arrivati a Tallin troviamo parcheggio al porto e subito iniziamo il giro della capitale dell’Estonia, dal 1997 patrimonio dell’Umanità ed è proprio vero. Le strade, pedonali sono stracolme di gente che passeggia ed osserva i bellissimi negozi di tessuti di artigianato e le numerose bancarelle di fiori freschi e secchi. Visitiamo la piazza del municipio – Raekoja plats – con i bellissimi edifici gotici che la circondano, quindi ci dirigiamo alla duecentesca chiesa dello Spirito santo –Puhavaimu kirik. Continuiamo il nostro giro per la città fino al complesso dei tre edifici noti come le Tre Srelle, le case più famose di Tallin , spesso contrapposte ai Tre Fratelli di Riga, attualmente sede di uno degli alberghi più esclusivi e quindi arriviamo ad un belvedere da dove si ammira il più bel panorama della città e da dove si vedono le caratteristiche torri e la cinta muraria. Tornati in camper andiamo a mangiare gli spiedini alla festa che c’è al porto e lì ritroviamo Rosella ed Eugenio.

Domenica 20.7.2014
Sole.
Prendiamo il traghetto e dopo meno di due ore sbarchiamo al porto commerciale di Helsinky. E’ domenica non c’è traffico e tutto è molto tranquillo. Arriviamo al porto turistico percorrendo un bellissimo viale alberato e fiorito, il sole va e viene ma si sta bene. Visitiamo la cattedrale che si trova in cima ad una scalinata tutta bianca. A mezzogiorno torniamo al porto e ci sediamo sotto un tendone dove si mangia anche la renna, infatti Antonietta si fa coraggio e prova le polpette di renna. Nel pomeriggio girovaghiamo per la città finché troviamo la chiesa scavata nella roccia, entriamo ed il tetto è a forma di disco volante.
Non ci sono particolari monumenti da vedere ma la città è ordinata, tranquilla, pulita ed ha bellissimi palazzi con facciate decorate di stucchi e di statue.

Lunedì 21.7.2014
Sole. Tappa di trasferimento. Nel pomeriggio arriviamo a Riga e dopo aver trovato un parcheggio per la notte andiamo a visitare la città. La cosa che subito mi colpisce sono le bellissime decorazioni sulle facciate dei palazzi.
Visitiamo il bellissimo centro storico patrimonio mondiale dell’umanità. Entriamo nel Duomo – Doma baznica – che è l’edificio di culto più grande delle Repubbliche Baltiche, ammiriamo l’organo che è del 1884 ed è uno dei più noti al mondo per il suono meraviglioso prodotto dalle sue 6718 canne! Andiamo al castello,alle antiche mura, alla piazza del municipio con i due edifici del palazzo della Confraternita delle Teste Nere e quindi i meravigliosi viali che circondano la città vecchia.

Martedì 22.7.2014
Sole La prima tappa è una visita alla collina delle croci.
E’ una modesta altura sulla quale ci sono impiantate milioni di croci di tutte le dimensioni. E’ una tradizione nata nel XIX secolo per protestare contro gli zar, mentre in epoca sovietica le croci simboleggiavano la resistenza lituana; infatti la collina è stata spianata più volte dai sovietici e regolarmente risorgeva ogni volta più alta.
Nel pomeriggio prendiamo il traghetto a Klaipeda per la penisola dei Curoni conosciuta anche con il nome di Nerinda. E’ una splendida striscia di sabbia lunga 48 km(parte lituana) e ci sono cinque piccoli paesi l’ultimo dei quali Nida è a 4 km dal confine russo di Kaliningrad. Cerchiamo un campeggio e finalmente quando lo troviamo non c’è un posto libero. Il gestore ci permette di fare la doccia (3 euro) e quindi andiamo a dormire in un parcheggio vicino alla spiaggia e ritroviamo ancora Rosella ed Eugenio.

Mercoledì 23.7.2014
Sole-Siamo a Nida che è il comune più grande della penisola. Camminiamo lungo la spiaggia ed imboccato un sentiero ci arrampichiamo sulla Parnidis Kalnas la duna di sabbia dove possiamo ammirare una splendida vista sulle dune, il mare, la laguna ed il confine con la Russia.. Scesi dalla duna ritorniamo nell’incantevole villaggio dove troviamo una chiesa evangelico-luterana del 1888 con accanto un cimitero caratteristico per le originali croci delle tombe a forma di uccello,cavallo, piante; la misura ed il disegno dipendono dall’età e dal sesso del deceduto. Nel pomeriggio visitiamo anche gli altri paesini e ci fermiamo a vedere la duna più estesa della penisola, alta più di 70 metri. Camminiamo a piedi nudi nel Sahara lituano fa molto caldo ma arrivati in cima la vista del mare blu ed il contrasto con la costa ci ripaga della camminata.
Riprendiamo il traghetto e ritornati sulla terra ferma viaggiamo fino a sera inoltrata.

Giovedì 24.7.2014
Sole tappa di trasferimento. Salutato due volte Rosella ed Eugenio arriviamo in serata al castello di Malbork e passiamo la notte nel parcheggio di fronte al castello.

Venerdì 25.7.2014
Sole. Il castello di Malbork è un’ incantevole fortezza medievale ed è il castello gotico più grande d’Europa. L’immensa costruzione che si erge sulla sponda orientale della Vistola fu costruita in diverse fasi: intorno al 1276 fu costruito il castello superiore quindi il castello di mezzo ed in seguito il castello inferiore a fianco dei primi due. La visita dura circa tre ore, purtroppo l’audioguida, compresa nel prezzo è in polacco o inglese.
Dopo pranzo ci dirigiamo a Danzica. La città fu rasa al suolo durante la seconda guerra ma la complessa ricostruzione durata più di venti anni ha riportato il centro storico all’antico splendore. Arriviamo alla Via Reale, l’arteria lungo la quale sfilavano i re polacchi dove si affacciano meravigliosi palazzi. C’è tantissima gente che si gode il caldo sole. Oltrepassata la Porta Verde sbuchiamo lungo il fiume Motlawa. Il lungofiume è una bellissima passeggiata piena di caffè, gallerie d’arte e di souvenir. Imbocchiamo la Ulica Mariacka la strada più caratteristica di Danzica; è una via acciottolata formata da case a schiera di tipo vittoriano. E’ semplicemente meravigliosa. Si alza un vento freddo ed il sole va e viene, quindi dopo aver girovagato ancora un po’ torniamo ai camper ed usciamo dalla città. Peccato una visita così frettolosa ma purtroppo il tempo che ci è rimasto e poco ed il viaggio di ritorno ancora lungo.

Sabato 26.7.2014
Nuvoloso e piove per circa un’ora. Tappa di trasferimento. A sera , passati in Germania decidiamo di cercare un camping e ci fermiamo in un paesino in riva ad un lago. In campeggio non c’è posto ma, avuto conferma che all’indomani lasciamo le piazzuole entro le 10,00 il gestore ci trova uno spiazzo.

Domenica 27.7.2014
Sole. Salutiamo Antonietta ed Enzo che vanno a Berlino e viaggiamo tutto il giorno. A sera usciamo dall’autostrada e passiamo la notte in un paesino. Piove a dirotto ma verso le 22.00 smette.

Lunedì 28.7.2014
Nebbia. Salutiamo Daniela e Camillo ed intorno alle 13.00 passiamo il Brennero.
A sera dormiamo presso l’area di sosta di Marostica.

Martedì 29.7.2014
Piove a catinelle. Arriviamo in mattinata a Vicenza. Andiamo a pranzo con Alessandro quindi girovaghiamo per la città a noi tanto cara.

Mercoledì 30.7.2014
Verso le 15.00 carichiamo i ragazzi e le loro valigie sul camper e verso le 17.30 arriviamo a casa.
Si dice sempre che l’ultimo viaggio fatto è il più bello ma questa avventura mi rimarrà nel cuore credo per sempre.
E’ stata un’esperienza entusiasmante, Mosca è tra le città più belle che ho visto anche se c’è un notevole contrasto tra la città ed i paesi che abbiamo visitato.
Il tempo è stato molto bello, siamo stati fortunati e la compagnia ottima. Spesso guardo le foto che ho scattato e mi prende la nostalgia. Allora penso al prossimo viaggio: chiodo scaccia chiodo!!

Km percorsi 8502 in 36 giorni

Gasolio € 880,80
di cui 166 in Russia
Vignette Austria+Slovacchia+Ponte Insbruck € 35,00
Traghetto Helsinki+Neringa € 100,00
Camping + parcheggi € 87,00
Escursioni Mosca+San Pietroburgo+cena folk € 479,00
Pasti+-spesa+ souvenir € 760,00
Ag. san Pietroburgo (visti-traduzione patente -.delega alla guida+polizza RC) € 1.637,00
Totale € 4.014,80

Mar 03

Destinazione Capo Nord – 2013

27.6.2013 ore 11,15 giovedì
Finalmente si parte destinazione Capo Nord.
Il tragitto è lungo ed a volte noioso. Passato il Brennero puntiamo verso Bamberg. A sera ci fermiamo in un autogrill per dormire.

28.6. venerdì
Si riparte. Il cielo è nuvoloso a tratti pioviggina, poi esce il sole e nuovamente pioviggina.
Arriviamo a Bamberg verso mezzogiorno ma le tariffe dell’area di sosta prevedono solo 12, 24 o 36 ore mentre noi vogliamo fermarci solo due o tre ore, giusto il tempo di fare due passi in città e mangiare qualcosa di veloce, per cui decidiamo di fermarci in periferia, facciamo un giretto nei giardini, pranziamo e quindi ripartiamo destinazione Celle dove arriviamo verso sera.
Il parcheggio camper è vicinissimo al centro storico . Dopo una bella doccia e una buona cena facciamo un giro in centro che è molto carino. Le case sono a traliccio ed il centro è ben conservato. Nei vicoli si trovano tanti localini e birrerie, naturalmente.

29.6. sabato
Piove. Decidiamo comunque di fare un altro giro in centro per scattare qualche foto.. Troviamo anche un mercato di frutta, verdura e fiori e facciamo la spesa. Compriamo delle buonissime ciliegie made in Italy e le paghiamo molto meno che da noi! Dopo aver scattato un po’ di foto ripartiamo per Puttgarden.
Alle ore 13,10 siamo a Puttgarden, facciamo subito il biglietto per il traghetto – euro 107,00 – ed alle 14,45 siamo già in Danimarca .Come sempre l’organizzazione e’ ineccepibile, paghi ma hai in cambio buoni servizi.
Ha smesso di piovere. Alle 17,00 circa attraversiamo il famoso ponte di Oresund – euro 94,00 e finalmente siamo in Svezia e c’è il sole.
La costruzione del ponte Oresund che collega la Danimarca alla Svezia ebbe inizio nel 1995 e l’apertura al traffico è avvenuta nell’estate del 2000. Il ponte è il più lungo al mondo ad essere sorretto da cavi per il traffico su strada sia su rotaia e misura 7,8 km, vi è poi un tunnel sottomarino di km 3 che risale in superficie appena a nord dell’aeroporto di Copenaghen. Questo è il più lungo tunnel combinato strada/ferrovia del mondo.
Ci fermiamo in un campeggio a Kristianstad. Dopo una doccia calda e una squisita cena facciamo quattro passi in centro .In centro ci sono molti locali dove si mangia e si beve, anche all’aperto. Quanto giovani, ma i vecchietti dove sono?

30.6 domenica
Partenza direzione Stoccolma. Piove, viaggiamo tutto il giorno. Le strade per fortuna non sono a pagamento. Il paesaggio è sempre quello, abeti, abeti e betulle. Verso le 17,00 arriviamo a Stoccolma.
L’area di sosta si trova sull’isola di Langholmen, sotto un ponte lungo un km e 600 metri. Dopo cena lo percorriamo e ci dirigiamo verso Gamla Stan, la città vecchia.
Percorriamo le sponde dell’isola dove si trova la città vecchia, sono un incanto, verdissime e piene di fiori; c’è la pista ciclabile per le bici ed il marciapiede per i pedoni, ma soprattutto i pedoni usano il marciapiede ed i ciclisti la pista ciclabile a loro riservata, proprio come da noi!!!!!
Ci sono tantissimi giovani che corrono o passeggiano sul marciapiedi che porta al centro città ed oltre a piante e fiori numerosi localini lungo la riva del lago. Facciamo un primo giro di perlustrazione e passiamo davanti al municipio – Stadshuset- costituito da otto milioni di mattoni bruni, con la sua torre a forma di faro. E’ qui che ha luogo ogni 10 di dicembre il banchetto organizzato per la cerimonia dei Nobel.
Stoccolma è stata costruita su uno splendido arcipelago tra il mar Baltico e l’imboccatura del lago Malaren, la “Venezia scandinava”, sorge su 14 isole ed è una delle rare capitali al mondo che possa vantare parchi, spiagge, rive che invitano ai bagni ed alla pesca al salmone persino una stazione sciistica in piena città. D’inverno il lago ghiaccia e si trasforma in una pista di pattinaggio.

1.7. Lunedì
Torniamo sull’isola Gamla Stan e facciamo il tour in battello tra le varie isole che compongono Stoccolma. Le rive sono verdissime e incredibile ci sono le spiagge per prendere il sole. Ritornati sulla terra ferma andiamo a vedere il palazzo reale Kungliga Slotte, , in stile barocco italiano ed è uno dei più grandi castelli d’Europa, passiamo per la Strandvagen un grande viale bordato di tigli e fiancheggiato dagli edifici più belli della città.
Attraversiamo un grazioso ponte in ferro battuto e ci troviamo nel quartiere di Nybroplan, immerso nel verde .L’isola è il tempio della cultura, infatti è sede di numerosi musei e del teatro reale ma inizia a piovigginare ed allora decidiamo di rientrare anche perché sono le sei del pomeriggio e siamo in giro dal mattino.
Meno male che smette subito di piovere ed esce un caldo sole.

2.7 martedì
Tappa di trasferimento. Il paesaggio è monotono ma ogni tanto compare qualche laghetto e sembra di essere in una fiaba; le casette tutte rosse si specchiano nei laghi ed al posto dell’auto è “parcheggiata” la barchetta.– A sera dormiamo in un area di sosta

3.7 mercoledì
Si riprende la lunga strada. Attraversiamo boschi e laghi, a volte ci fermiamo per riempirci gli occhi dei paesaggi che stiamo attraversando. Nel primo pomeriggio passiamo in Finlandia. I boschi di abeti sono sostituiti da boschi di betulle.
Siamo nel circolo polare artico. Da metà maggio a fine luglio il sole non tramonta mai.
Nel tardo pomeriggio arriviamo a Rovaniemi e l’impatto non è dei migliori perché la prima cosa che incrociamo è un grosso centro commerciale. Giriamo il paese in cerca della casa dii Babbo Natale e svoltato l’angolo rimango di stucco; casette di legno, parchi, piste ciclabili e l’immancabile laghetto. Naturalmente tanti bambini che giocano nei parchi e ragazzi e ragazzi che corrono nel verde. Chissà d’inverno con la neve! Non riusciamo a trovare nessuna segnalazione per la casa di Banno Natale.
Mi viene in mente che forse non abita a Rovaniemi ma a Napipijri e finalmente la troviamo.
Entriamo nel villaggio di babbo Natale ed oltre alla sia casa ci sono ristoranti, bar e negozi di souvenir. Ci sono parcheggiati diversi camper ed anche noi passiamo lì la notte. Dopo cena facciamo quattro passi nei dintorni e ci ritroviamo in un quartiere di casette di legno, ordinatissimo, pulitissimo e insomma perché da noi non è così?

4.7 giovedì
Di prima mattina entriamo nella casa di babbo Natale, c’è un’organizzazione incredibile.
L’entrata è libera, Saliamo una lunga scalinata e veniamo accolti da una graziosa ragazza che ci introduce nella stanza di Babbo Natale. Quando lo vediamo non possiamo fare a meno di esclamare oooooh meravigliati .E’ un signora anzianotto, vestito di tutto punto, ha una barba, bianca, lunghissima ma la cosa che più mi ha colpito sono le ciabatte, sono enormi. Ci chiede, in inglese, da dove veniamo ed io rispondo dall’Italia. A questo punto ci chiede se da Milano o da Roma. Facciamo l’immancabile foto – euro 25,00 – e ci dicono che con sette euro, si può lasciare l’indirizzo e a Natale si riceve la letterina di Babbo Natale. Ci rimettiamo in viaggio. Mentre noi ce né andiamo cominciano ad arrivare i bus di turisti. Certo che per i bambini è una bella esperienza.
Passiamo dal lago Inari che è una delusione e quindi imbocchiamo la strada che ci porterà in Norvegia.
La strada è tutto un sali e scendi sembra di essere sulle montagne russe. Il panorama cambia Gli alberi sono sempre più rari, le montagne sembrano ricoperte di velluto verde. Le case sono poche e isolate tra loro. Passiamo una vecchia galleria poco illuminata poi un altro tunnel abbastanza lungo .Quindi un tunnel di km 6,8 che una volta imboccato incomincia a scendere. Mi viene il dubbio che sia il tunnel sottomarino ma mi aspettavo di pagare il salato pedaggio invece, per fortuna da quest’anno è stato abolito .
Arrivati ad Honningsvag non troviamo indicazione per Capo Nord .La nostra preziosa guida dice che dal paese partono numerosi bus per Capo Nord ed effettivamente diversi bus stanno salendo lungo una strada stretta e tortuosa. Decidiamo di seguirli, da qualche parte andranno pure…
Finalmente verso le 20,00 arriviamo a Capo Nord – parcheggio euro 62,00 circa – e non c’è nulla, né corrente né carico/scarico .Dopo cena entriamo nel bunker dove si trovano bar, ristoranti negozi di souvenir e una sala dove viene proiettato un filmato di Capo Nord nelle quattro stagioni. Alle 23,00 circa usciamo e …. troviamo ancora il sole oltre ad una moltitudine di persone che sono scese dai numerosi bus che scaricano i turisti a frotte per ammirare lo spettacolo della natura. Il sole da metà maggio a fine luglio non tramonta mai. Siamo emozionati, Gino ha gli occhi lucidi, ce l’abbiamo fatta, da soli, e lo spettacolo ci ripaga del lungo viaggio. A turno facciamo la foto di rito vicino al mappamondo, simbolo di Capo Nord. Ci affacciamo dal parapetto e vediamo….. solo mare, immenso, e un sole rosso all’orizzonte. Fa freddo, ci avviamo al camper stanchi ma felici.
71°10’21” di latitudine nord.

5.7 venerdì
Anche oggi c’è il sole, siamo stati fortunati perché molti trovano la nebbia! Dopo qualche fotografia iniziamo il percorso di ritorno.
Incontriamo gruppetti di renne che ci attraversano la strada proprio come delle ochette. – Passiamo da Alta dove c’è un museo all’aperto di petroglifi ma non riusciamo a trovare un parcheggio. Sono tutti a pagamento e va bene ma le indicazioni sono solo in norvegese!!! A questo punto proseguiamo e ci fermiamo a dormire in un paesino in riva al mare e piove.

6.7. sabato
Partiamo alla volta di Tromso dove arriviamo nel tardo pomeriggio La corona di montagne innevate che domina il paesaggio offre uno spettacolo mozzafiato. Passiamo il lungo ponte ad arco che unisce la città alla terraferma e cerchiamo un parcheggio. Lo troviamo in riva al mare di fianco al museo Polaria
Subito facciamo un rapido giro della città, ripassiamo il ponte a piedi (fa un freddo barbino) ed andiamo a vedere la Ishavskatedralen – – la Cattedrale Artica come viene solitamente chiamata la Tromsdalen Kirke. Costruita nel 1965 è formata da 11 archi triangolari che ricordano i crepacci dei ghiacciai.
Ritorniamo in centro e giriamo per le vie. Le case sono tutte in legno una più bella dell’altra. Ci sono tantissimi locali perché è sede di una prestigiosa università, infatti ci sono tantissimi giovani. Mi piacerebbe tornarci in inverno con la neve ma chissà che freddo.

7.7. domenica
Piove e fa freddo. Andiamo a visitare il museo Polaria. Dopo un breve filmato dedicato alle isole Svalbard vediamo una mostra sull’aurora boreale ed alcuni acquari e un trio di vivaci foche, poverine saranno anche protette ma lo spazio a loro disposizione è misero.
Quando usciamo splende il sole ma c’è vento. Facciamo un altro giro della città ci dirigiamo al porto dove c’è il Polarmuseet . Il museo è dedicato alle prime spedizioni di ricerca al Polo ma è anche una mostra sulla caccia e la cattura degli animali artici. Inoltre fuori del museo c’è la terribile fiocina esplosiva impiegata per l’uccisione delle balene per cui decidiamo di passare oltre.
Visitiamo la Domkirke, la cattedrale luterana di Tromso che è anche una delle più grandi chiese in legno della Norvegia e la Katolsk Domkirke la chisa cattolica.
Tromso è per me una delle città più belle che ho visto fino ad ora e dopo pranzo, a malincuore partiamo direzione isole Lofoten e Vesteralen.
Nel tardo pomeriggio passiamo un ponte spettacolare e siamo su un’isola delle Vesteralen. Ci accoglie un enorme arcobaleno ma dopo qualche curva si scatena il diluvio; pioggia e vento. Ci fermiamo in una area di sosta un po’ nascosta dove ci sono altri camper parcheggiati e lì passiamo la notte

8.7 lunedì
Ancora pioggia. Arriviamo a Sortland che è la captale delle Vesteralen e piove. Ci fermiamo a fare la spesa e dopo un giro della città riprendiamo alla volta di Myre Oksenes dove ci fermiamo a pranzare in un porticciolo con una veduta meravigliosa.
Nel pomeriggio riprendiamo il nostro giro ed andiamo dalla parte opposta dell’isola a Melbu dove traghettiamo per le Lofoten.
All’imbarco facciamo conoscenza con una coppia che ha un camper targato Svizzera ma sono italiani e con loro arriviamo a Svolvaer la capitale delle Lofoten. Finalmente ha smesso di piovere e facciamo il giro del paese che è molto carino.
Al porto è arrivata una nave da crociera che scarica una marea di persone che si mettono a correre per visitare in poco tempo, tutto quello che è possibile vedere.
Il paese è bellissimo, le case, naturalmente di legno, si affacciano sul mare. Il porto è un gioiello. Mi piace proprio tutto di questo paesotto, pardon, città.

9.7. martedì
Piove a dirotto. Insieme ai signori conosciuti andiamo a vedere la Vagan Kirke.E’ la seconda chiesa in legno della Norvegia in ordine di grandezza ma la più grande del nord ed ha ben 1200 posti a sedere .
La costruzione è iniziata nel 1895 e terminata nel 1898.
Andiamo quindi a Vestvagoy a vedere il museo vichingo. Sono state ricostruite le grandi capanne vikinghe, nei minimi particolari, dove si svolgeva la vita travagliata dei guerrieri. Visitiamo anche una nave vikinga . Continua a piovere. Dopo pranzo salutiamo i signori che rimangono in parcheggio per la notte e noi andiamo a Eggum grazioso paesino in capo al mondo.Ad un certo punto la strada si restringe, ci passa solo il camper. Troviamo tre case a destra e quattro a sinistra e incredibile la strada finisce, non c’è nulla solo un panorama che sarebbe meraviglioso se solo smettesse di piovere e si dissolvesse la nebbiolina sul mare La nostra guida dice che c’è un sentiero lungo una decida di kilometri che congiunge questo paese ad un altro minuscolo paesetto. Piccolo particolare non si può parcheggiare perché la strada permette solo il passaggio di un autoveicolo……Ritorniamo indietro
A sera ci fermiamo in campeggio a Ramberg. Il panorama è da cartolina. La spiaggio è di sabbia bianca ed il mare è verde smeraldo ma continua a piovere.
Verso sera smette di piovere ma c’è un vento gelido.

10.7 mercoledì
Forse ha smesso di piovere, pioviggina. Ci rimettiamo in cammino per andare a prendere il traghetto che ci riporterà sulla terra ferma. Passiamo diversi paesini, uno più bello dell’altro. Vediamo file e file di tralicci di legno per essiccare il merluzzo oltre all’odore non proprio invitante del pesce seccato….
Io mi sfogo con la macchina fotografica; il blu del mare, il rosso delle casette che si specchiano nell’acqua, il verde/marrone delle montagne in cima alle quali c’è un po’ di neve. Arriviamo a Moskenes dove c’è il porto e parlando con dei signori italiani scopriamo che la traversata delle ore 10.30 è cancellata. Prossimo imbarco ore 14.00.
Andiamo quindi a visitare l’ultimo paese delle Lofoten che è anche il più bello in assoluto; si chiama A con il pallino sopra la A.
E’ un gioiellino. E’ una sorta di museo vivente, un villaggio di pescatori perfettamente conservato con una fila di rorbuer rosse sul lungomare, essicatoi per il merluzzo e veduta da cartolina dietro ogni curva .Entriamo in un forno a comprare dei dolcetti locali e quindi torniamo a Moskenes e ci mettiamo in fila per salire sul traghetto che puntuale parte alle ore 14.00.
Alle 17.30 arriviamo a Bodo e incominciamo a percorrere la 17 ovvero la strada dei fiordi, una realtà naturale senza pari, tra fiordi, montagne e spettacolari baie.
Dopo altri tre traghetti ci fermiamo a dormire, piove a diritto.

11.7 giovedì
Riprendiamo la strada per Trodheim e la nostra cara E6 e viaggiamo tutto il giorno. A sera, dopo altri due traghetti iniziamo a percorrere la strada atlantica definita la strada più bella del mondo. Questa strada fantastica e spettacolare è un’attrazione turistica molto popolare che permette di vedere panorami mozzafiato. E’ famosa anche per i ponti che la attraversano.

12.7 venerdì
Ormai passiamo da un traghetto all’altro ed a sera ci troviamo vicino a Molde, domani dovremmo fare il passo dei Trolls.

13.7 sabato
Naturalmente piove ed è entrata acqua dal portellone. Passiamo Andalsnes e continua a piovere e le montagne non si vedono perché c’è nebbia.
E’ impossibile fare il passo dei Trolls dove si sale fino a 1780 metri per vedere il fiordo dall’alto quando c’è nebbia e piove a dirotto.
Decidiamo di puntare verso Oslo e di rimandare all’anno prossimo il passo dei Trolls, la crociera sul Geiranger e Berger.
Lungo la strada ci fermiamo a vedere la chiesa di Lesja in legno che è bellissima
Pioviggina tutto il giorno ma a circa 100 km da Oslo il sole! Ci fermiamo in un paesino che si chiama Jevnaker che è in riva ad un lago e pernottiamo. Qui ci sono altri camper ed un famiglia sta prendendo il sole.

14.7. domenica
Evviva c’è ancora il sole. Riprendiamo il nostro viaggio ed andiamo a Heddal dove c’è una chiesa fiabesca; è la più grande, nonché una delle più belle delle 28 chiese in legno strutturale ancora conservate in Norvegia
La chiesa fu costruita nel XIII secolo e fu consacrata nel giorno di San Crispino, il 25 ottobre. Uno scritto runico dice che la chiesa fu consacrata alla Vergine.
Verso il 1300 l’interno della chiesa fu riccamente decorato da immagini della processione, in seguito ricoperte con dei motivi decorativi a fogliame verso la fine del XVII secolo. Le antiche pitture sono state scoperte nel 1930.
Sul muro della cappella i dodici apostoli sono ritratti a grandezza naturale. L’altare è del 1667. La sedie del vescovo (XIII secolo) rappresenta una vecchia saga norvegese.
Fu restaurata nel 1952-54. Il costo del restauro fu sostenuto dal direttore generale della fabbrica Tinfos.
La chiesa di Heddal funge ancora da chiesa parrocchiale ed i servizi religiosi sono regolarmente celebrati.
La Norvegia ha una chiesa ufficiale, la Chiesa Protestante di Stato che si basa sulla confessione evangelico-luterana.
Visitiamo anche un piccolo villaggio ricostruito in legno che è a pochi passi dalla chiesetta.
Al ritorno ci fermiamo alle miniere di argento che si trovano a circa 8 km da Kongsberg. Saliamo su un trenino con 14 vagoncini in ferro con una porticina chiusa da una grata. Il tunnel è lungo 2,3 km e fu faticosamente scavato attraverso la montagna per far defluire l’acqua dalle miniere. Costruito senza macchinari né dinamite – i minatori riscaldavano le rocce con il fuoco e poi vi gettavano sopra dell’acqua per fare in modo che si spaccassero – il tunnel progrediva di sette cm al giorno e per completarlo ci vollero 73 anni (dal 1782 al 1855). All’interno ci sono le attrezzature utilizzate per l’estrazione dell’argento oltre ad un ingegnoso montacarichi scricchiolante e ad un’area di lavoro composta da 65 gradini bagnati e scivolosi.
Peccato che la guida parla solo norvegese ma si sa l’italiano non è mai considerato.
Dopo la visita partenza per Oslo dove, incredibile ma vero, abbiamo trovato immediatamente l’area di sosta che si trova sul mare di fianco ad un rimessaggio per le barche.
Dopo cena ci dirigiamo verso il “centro città” ed arriviamo al quartiere di Aker Brygge, un’ex cantiere navale trasformato in un centro residenziale, commerciale e gastronomico senza paragoni. I palazzi e le torri di vetro si affacciano sul fiordo, dove c’è persino una spiaggia ed una prato per prendere il sole. Ci sono numerosi ristoranti e locali gremiti di persone che cenano e sbevazzano allegramente. Ci sediamo sulla panchina ad osservare il viavai multietnico che passa davanti a noi.

15.7 lunedì
Di primo mattino ritorniamo a Aker Brygge, quindi ci dirigiamo verso il Nobel Fredssenter , il palazzo che ospita il premio Nobel per la pace. Abbiamo passeggiato lungo la Karl Johans gate , un nome di re per una strada da re, un viale del passeggio gremito di negozi eleganti, hotel di lusso. Il viale inizia dal castello reale Det Kongelige Slott, passa davanti al Teatro Nazionale ed al parlamento – Storinget – e termina davanti alla stazione centrale
L’edificio del Parlamento norvegese è stato costruito nel 1866 in mattoni gialli ed è uno dei più affascinanti d’Europa nel suo genere. Ma la cosa incredibile è che non c’è un poliziotto fuori a guardia ma addirittura ci siamo seduti sulle panchine che circondano il palazzo a mangiare i panini!!!!!
Abbiamo visitato e camminato” sopra” il tetto del Teatro dell’Opera, dichiarato il teatro dell’opera più bello del mondo. La struttura, completata in cinque anni, è in vetro e marmo bianco di Carrara è stata concepita in modo da assomigliare ad un iceberg che galleggia al largo di Oslo.
Dopo cena abbiamo gironzolato per un quartiere vicino all’area di sosta. Anche qui palazzi di vetro e cemento, modernissimi ma ordinati. Sui balconi che hanno la recinzione in vetro, ci sono solo tavolini, sedie e fiori, non come da noi che li trasformiamo in ripostigli e pattumiere.

16.7 martedì
Di mattina come prima tappa siamo andati, a piedi, al parco Vigeland che è una straordinaria mostra all’aperto delle opere dello scultore norvegese Gustav Vigeland e che ospita ben 212 sculture e circa 650 statue dell’artista in granito e bronzo.. Le statue raffigurano i soggetti più svariati, come tranquille coppie di anziani, amanti abbracciati, mendicanti emarginati ed una moltitudine di bambini.
Sempre a piedi siamo tornati sulla Karl Johans gate e quindi siamo andati al museo Nazionale a vedere la mostra di Edvard Munch. Quest’anno ricorre il 150 anniversario della sua nascita.
Abbiamo acquistato un biglietto cumulativo per questa mostra e per il museo Munch che abbiamo visto nel pomeriggio.
Siamo andati quindi a vedere il castello e la fortezza di Akershus – Akershus Slott e Akershus Festnig. – entrambe di epoca medievale sorgono in posizione strategica sul lato orientale del porto.
Dopo tanto scarpinare siamo ripassati dall’Aker Brygge ed abbiamo gustato un buon cono gelato alla modica cifra di euro 4.5 l’uno.

17.7 mercoledì
Lasciato a malincuore Oslo riprendiamo il nostro viaggio e verso le 11 arriviamo a Fredrikstad e ci dirigiamo verso la Gamlebyen (città vecchia) che è una delle città fortificate più belle e meglio conservate di tutta la Scandinavia. Le case a graticcio, i fossati, le porte ed il ponte levatoio sono semplicemente incantevoli. Fu costruita nel 1663 e divenuta un importante centro dedicato ai commerci che collegava la Norvegia meridionale con l’Europa continentale.
Continuiamo il nostro pellegrinare e passiamo in Svezia. Ci dirigiamo a Fjallbacka, un paese sul mare molto carino con case dipinte a colori vivaci e colline rocciose ma non troviamo un parcheggio.
Proseguiamo e dopo pochi km ci fermiamo a Hamburgsund un minuscolo paesino e la cosa più notevole è il piccolo stretto che separa l’isola di Hamburgo dalla terraferma: il traghetto che vi fa servizio copre una delle tratte più brevi in tutta Europa: meno di 200 metri.
Facciamo la spesa e continuiamo sulla strada costiera per cercare un posto dove passare la notte.
Ci fermiamo in un campo dove ci sono altri camper ad Asa a due passi dal mare Dopo cena facciamo un giro in spiaggia e incredibile ma vero diverse persone con al seguito i bambini fanno il bagno in mare!!! Io naturalmente oltre ai jeans e maglietta porto anche una felpa.

18.7 giovedì
Passiamo tutta la giornata in spiaggia. C’è vento ma si sta bene al sole. La spiaggia si riempie di bimbi e genitori che fanno il bagno ma almeno è giorno!
A sera facciamo un giretto in paese ed al ritorno percorriamo una strada che passa in mezzo alle ville del paese.
Le case naturalmente sono di legno, circondate da giardini fioriti e con una moltitudine di alberi, proprio il paese dei sogni.

19.7 venerdì
Ripartiamo e arriviamo a Helsinborg e ci imbarchiamo per la Danimarca – costo del traghetto per la traversata che dura 20 minuti 106,00 euro, non male!
Attraversiamo la Danimarca ed arriviamo a Rodby dove ci imbarchiamo per la Germania. – euro 107,00 ma la traversata dura 45 minuti circa
A sera ci fermiamo a Lubecca un gioiello di città.

20.7 sabato
Passiamo tutta la giornata a Lubecca. La città è circondata dal fiume Trave che sfocia nel mare Baltico, le rive sono verdissime e nel pomeriggio prendo anche il sole!
Visitiamo il centro, la piazza del mercato, il duomo (su una panca all’esterno del duomo c’è una statua che rappresenta un diavoletto seduto), le due famose porte – Burgtor del 1444 e Holstentor del 1477 che segnavano l’ingresso in città. A mezzogiorno ci fermiamo in un ristorantino all’aperto dove servono solo pesce fritto con le patate.

21.7 domenica
Di primo mattino lasciamo Lubecca e continuiamo il nostro viaggio di ritorno. Ci fermiamo a Braunschweig dove troviamo un’area di sosta. Nel pomeriggio percorriamo la solita pista ciclabile in mezzo al verde, che costeggia un fiume arriviamo in centro.

22.7 lunedì
Ripartiamo e prima di mezzogiorno arriviamo a Erfurt. Parcheggiamo allo stadio ed andiamo in centro. Fa un caldo terribile. Mangiamo un panino e dopo un rapido giro della città ci rimettiamo in viaggio destinazione Bamberg dove arriviamo nel pomeriggio.

23.7 martedì
La città è un gioiello architettonico.. Il centro storico è stato costruito su sette colli ed è sopravvissuto intatto ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Il baricentro della città è il fiume Regnitz che diviso in due rami e attraversato da 80 ponti, percorre per otto km il centro urbano. In mezzo al fiume, a cavallo tra due ponti, nel XV secolo eressero il municipio (Atles Rathaus). Siamo saliti alla vecchia fortezza (Altenburg) quindi abbiamo visitato il duomo di san Pietro e san Giorgio, consacrato nel 1012, ed altre meraviglie.
Visitiamo anche il museo storico dove sono ricostruite le vicende remote e recenti della città.
Nel pomeriggio ripartiamo destinazione Lechbruk am see che è al confine con l’Austria.
Arriviamo verso le sei. Il campeggio è proprio in riva al laghetto.

24.7 mercoledì
Ci incamminiamo lungo le rive del laghetto. Le sponde naturalmente sono verdissime, a tratti la vegetazione è così folta che non si vede l’acqua del lago. In circa due ore di camminata facciamo tutto il giro del lago. Passiamo addirittura un ponte di legno ricoperto. Nel pomeriggio si scatena un temporalone ma nel giro di mezz’ora ritorna il sole ed allora ci rechiamo a vedere un altro laghetto che avrà la circonferenza di circa 50 m.

25.7 giovedì
E’ ora di rientrare in Italia. Abbiamo deciso di passare da Vicenza a salutare i ragazzi. Nel primo pomeriggio mi viene in mente di uscire a Rovereto e vedere Folgaria. Idea infelice perché per percorrere circa 80 km(da Folgaria e Vicenza) impieghiamo tutto il pomeriggio. Ma a sera arriviamo a Vicenza e finalmente possiamo sbaciucchiare il nostro bimbo.
Con Alessandro e Claudia andiamo al ristorante “ i sette santi” che si trova su un colle da dove si vede tutta Vicenza illuminata; è veramente uno spettacolo. Passiamo una bellissima serata a mangiare ed a chiacchierare.

26.7 venerdì
Con Alessandro andiamo da Bonometti, un concessionario di camper a dare un’occhiata alle ultime novità. Peccato che il nostro camper lo valutano proprio poco.
Salutiamo Alessandro e nel pomeriggio arriviamo a casa.
E’ stato proprio un super viaggio. Siamo soddisfatti anche se un po’ stanchi per tutti i chilometri percorsi – 9940 – ma né valeva la pena. I paesaggi sono meravigliosi, la natura superba ed anche viverci non deve essere male visto che la Norvegia e la Svezia sono sempre ai primi posti nella classifica mondiale per il migliore livello di vita.
Speriamo l’anno prossimo di poter terminare il nostro tour visitando la Norvegia del sud.
Le guide Svezia e Norvegia della Lonely Planet sono come al solito indispensabili per viaggiare e per gli accenni di storia che ho ampiamente scopiazzato.

Percorsi km 9940

Gasolio € 1.534,10
Vignette Austria x 2 € 16,60
Ponte Insbruk x 2 € 17,00
Traghetto Puttgarden – Rodby x 2 € 214,00
Ponte Malmo € 94,00
Traghetto alle Lofoten € 37,50
Traghetto x Bodo € 219,00
traghetto Foroy € 23,00
traghetto € 57,00
traghetto € 35,00
traghetto € 30,00
traghetto € 26,00
traghetto Helsinborg x Helsingor € 106,00
camping € 875,10
spesa e varie € 318,00
spesa e varie € 767,41
Totale € 3.494,61

Non è conteggiato il pedaggio autostradale da e per il Brennero perché usiamo il Telepass!!!!!

Mar 16

CAMBIO SEDE/RITROVO

Si comunica che a partire da mercoledì 19 marzo 2014 il ritrovo mensile dei Soci avverrà presso la sede del CAI (Club Alpino Italiano) Cassano in quel di GROPPELLO D’ADDA, Via Giovanni XXII n. 3 (ex Farmacia).

IL PRESIDENTE

Feb 27

elezioni Nuove Cariche 2014/2017

Il 26 febbraio 2014 alle ore 21,15 si riunisce il nuovo Consiglio CASSCAMPER CASSANO.

Sono presenti i Consiglieri: ASSANELLI ALFREDO, BURATTI MASSIMO, DONINI YURI, SAVI MAURIZIO, BRUSAMOLINO EUGENIO, GUERINI CINZIA, CARLESSI PATRIZIA, MANIEZZO ANTONELLA, LEGNANI ELISA.

Si aprono le votazioni per scegliere il Nuovo Presidente, il Vice ed il Segretario.

Dopo breve discussione, a voti unanimi, vengono eletti:

Presidente: ASSANELLI ALFREDO

Vice Presidente: BURATTI MASSIMO

Segretario: CARLESSI PATRIZIA.

Viene chiusa l’Assemblea alle ore 22,00.

 

Dic 10

Alpine Eco Camping San Simone (BG)

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Area sosta

Set 20

Diario della gita in Val di Mello

 

 

Col Casscamper in Val di Mello,…… si è stato troppo bello.

 

Sabato e domenica scorsa, 20 e 21 Luglio si è tenuta la gita sociale in Val di Masino e Val di Mello sopra Morbegno in Valtellina, come al solito e chi potrebbe pensare altrimenti , tutto è andato bene ed abbiamo passato 2 giorni in lieta compagnia in un ambiente naturale bellissimo anche se molto frequentato.

 

Sabato, arrivo frazionato al campeggio di Sasso Remenno in Val Masino, sistemazione in un’area dedicata al nostro gruppo che consisteva di 7 camper (Assa 3, Brusa 4, Villa 2, Margutti 2, Cadeo 2+1, Bassani 2 e Bura 6), 1 maggiolina (Monica, Sandro+2), 1 tenda (Baro 2), altri due amici (Gianni e Betta) sistemati in roulotte.

Campeggio piccolo, semplice ma con tutti i servizi a tariffa low cost 13 €/gg ( però doccia calda un po’ cara 2 €), base ideale per le arrampicate sui sassi e per le escursioni nelle valli circostanti.

Sabato pomeriggio performance di scalate (riservate agli under-60) sul Sasso Remenno, i sassisti del gruppo Casscamper guidati dal super eroe Assa (cappello da marine in missione Irak in testa)si cimentano con corde, moschettoni, imbragature,scarpette e dita delle mani sgarbelate .

C’è chi apre, chi sale, chi scende, chi carica, chi aggancia, chi recupera “insuma un via vai che te disi no”.
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Ott 12

SUPER NEWS

Si è svolta ieri giovedì 11 ottobre una tappa molto importante per la nostra Associazione: il Presidente Assanelli, accompagnato dai Consiglieri Buratti e Donini ,ha incontrato, presso gli uffici comunali di Cassano d’Adda,  il Sindaco Maviglia, il Vice-Sindaco Caglio e l’Assessore Colombo per esporre l’intento di predisposizione di un’area camper.

Le premesse sono buone, ci si rivedrà presto per presentare un piccolo progetto di cui non si esclude la realizzazione: se son rose fioriranno!!!!!

Set 18

Nuovo diario

E’ stato inserito un nuovo diario redatto da Mauri M.: riguarda il viaggio effettuato ad agosto 2012 da alcuni nostri soci in Croazia a Bosnia corredato pure di alcune foto….

 

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